Impressionisti: 100 anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard
La rassegna, dedicata al movimento artistico dell’Impressionismo francese, aprirà ricordando anche il centenario della morte di Claude Monet (1840-1926).
Comunicato stampa
L’esposizione, prodotta da Navigare S.r.l. con il patrocinio della Provincia di Parma, è curata dallo storico dell’arte Stefano Oliviero e presenta più di 70 opere di oltre 30 artisti, provenienti da collezioni private italiane e francesi, tra le quali spiccano due dipinti di Monet, figura cardine della rivoluzione artistica impressionista.
La mostra propone una esplorazione delle origini e degli sviluppi dell’Impressionismo, nato ufficialmente nel 1874 a Parigi con la prima esposizione realizzata nello studio Nadar, promotore di un nuovo modo di rappresentare luce, colore e percezione visiva, soprattutto con la pittura en plein air.
Tra gli artisti spiccano i nomi di: Alfred Sisley, Vincent van Gogh, l’italiano Giovanni Boldini, Paul César Helleu, Eugène Isabey, Antoine Guillemet, Pierre Bonnard e molti altri che ne hanno raccolto e sviluppato l’importante eredità. Accanto a quelle dei maestri impressionisti, saranno esposte anche opere degli esponenti della Scuola di Barbizon, come Jean Baptiste Camille Corot, Théodore Rousseau, Charles-François Daubigny, Jean François Millet, fondamentali per la nascita della nuova sensibilità paesaggistica che ha permeato l’arte dei rivoluzionari pittori francesi dell’800.