La Fondazione Elpis di Milano cresce: nuovi spazi, nuove attività e residenze per artisti

A sei anni dalla nascita, la fondazione inaugura una nuova fase del proprio percorso:  oltre alla Lavanderia aprono la Villa e gli spazi permanenti per le residenze

Era il 2020 quando la FondazioneElpis avviava a Milano la propria attività. Sei anni e molte mostre e progetti speciali dopo, apre una nuova fase. Nuovi spazi e una nuova programmazione che rendano la Fondazione  ancora più chiaramente “espressione di un sistema che mette in relazione spazi, pratiche e tempi diversi della ricerca e del lavoro artistico”.

Nuovi spazi alla Fondazione Elpis di Milano: la Villa

La progettualità si prospetta accresciuta e più articolata: accanto alla Lavanderia, sede espositiva di Via Lamarmora (all’interno di un’antica casa di riposo a Porta Romana), diventerà operativa la Villa (già sede degli uffici della Fondazione) come spazio pubblico aperto a tutti, dedicato a laboratori, performance, incontri e mostre di restituzione delle residenze (anche in tandem con il programma espositivo).

La Fondazione Elpis di Milano cresce: nuovi spazi, nuove attività e residenze per artisti
Fondazione Elpis Villa ph Agnese Bedini DSL Studio

Le residenze d’artista della Fondazione Elpis e Una Boccata d’Arte

Spazio quindi alle residenze d’artista come spazi di permanenza e di lunga durata. Una prospettiva in cui la città di Milano viene assunta come territorio di indagine, in continuità con le metodologie di Una Boccata d’ArteCreata dalla stessa presidente e fondatrice della Fondazione Elpis, l’imprenditrice milanese Marina Nissim, l’iniziativa diffusa coinvolge dal 2020 ogni anno 20 artisti e artiste italiani e internazionali nella creazione di progetti site specific in altrettanti borghi italiani (uno per ogni regione) per valorizzare il patrimonio culturale del territorio. Gli artisti vengono di volta in volta invitati a trascorrere un periodo di residenza nei paesi, sempre sotto i cinquemila abitanti, realizzando interventi eterogenei, che spaziano da installazioni e performance a opere sonore e progetti comunitari.

La programmazione 2026 della Fondazione Elpis: i Laboratori d’Artista

Si parte dai Laboratori d’Artista 2026, rivolti a studenti universitari e delle accademie d’arte (ma anche professionisti e appassionati), che saranno strutturati in tre cicli curati rispettivamente da collaboratori storici della Fondazione: Irene Angenica e i collettivi Threes Productions e Murmur. Il primo ciclo, Ensemble, è composto da quattro laboratori multidisciplinari condotti da artisti che hanno preso parte alle precedenti edizioni di Una Boccata d’Arte: Agnese Fieno Spolverini e Vaste Programme, (19 – 20 febbraio 2026); poi c’è Matter of Sound, dedicato alla relazione tra suono e materia tramite pratiche artistiche, artigianali e performative (due appuntamenti tra aprile e ottobre 2026); e infine Murmur Poetry Workshop, strutturato in quattro incontri condotti da artisti la cui pratica ruota attorno al linguaggio poetico.

La Fondazione Elpis di Milano cresce: nuovi spazi, nuove attività e residenze per artisti
Fondazione Elpis Lavanderia ph Nicolò Panzeri

La programmazione 2026 della Fondazione Elpis: le residenze

Negli spazi di Atelier Elpis, attivi dalla primavera 2025 come complesso di foresterie e spazi di lavoro, tornano le residenze, che per il 2026 si articolano in due cicli della durata di due mesi ciascuno (marzo – aprile e settembre – ottobre), intervallati da due mostre bipersonali nella Villa. Il primo ciclo di residenze coinvolge Caterina Morigi e Gabriele Ermini: la mostra di restituzione, aperta dalla seconda metà di maggio 2026, è un dialogo sui temi dell’archeologia e della persistenza dell’antico nel contemporaneo.

La programmazione 2026 della Fondazione Elpis: le mostre

Alla Lavanderia apre intanto Smooth Operator, progetto monografico site-specific dell’artista Villiam Miklos Andersen a cura di Gabriele Tosi (accompagnato da un public program e da una pubblicazione). La mostra è incentrata su oggetti legati alla dimensione del comfort e della regolazione del comportamento, come anche sottolineato dal titolo tratto da una canzone di Sade. Alla Villa arriva infine OROBORI, programma itinerante di residenze artistiche dedicato all’incontro tra arte contemporanea e archeologia a cura di In-ruins: nelle giornate del 20, 21 e 22 marzo 2026 ci saranno performance, talk e laboratori.

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Redazione

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