Cati Bestard Rotger – To Avoid an Infinite Loop

Informazioni Evento

Luogo
RECEPTION ROME
Via Cosseria, 3, 00192 Roma, RM, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
15/01/2026

ore 18 SOLO SU INVITO

Artisti
Cati Bestard Rotger
Generi
arte contemporanea, personale

Reception Rome è lieta di presentare To Avoid an Infinite Loop di Cati Bestard Rotger, una mostra che indaga la ripetizione non come errore, ma come metodo, e la fotografia non come rappresentazione, bensì come processo.

Comunicato stampa

TO AVOID AN INFINITE LOOP
Cati Bestard Rotger
15.01-22.05.2026

Reception Rome è lieta di presentare To Avoid an Infinite Loop di Cati Bestard Rotger, una mostra che indaga la ripetizione non come errore, ma come metodo, e la fotografia non come rappresentazione, bensì come processo. Si tratta della prima mostra personale dell’artista in Italia e rappresenta il fulcro della programmazione della galleria dall’inverno fino alla primavera inoltrata. In linea con l’approccio della galleria, la mostra si sviluppa in tre atti, tra loro interconnessi ma distinti, attraverso i quali Bestard Rotger esplora, mediante una molteplicità di lavori multimediali, il tema della ripetizione e del riuso di idee, immagini e, inevitabilmente, materiali.
Un “unintended infinite loop” (ciclo infinito non intenzionale) è quasi sempre un bug, un errore causato da una logica difettosa che porta alla ripetizione indefinita di un programma, fino a bloccarlo e a consumarne le risorse. Ciò che genera questo malfunzionamento è l’assenza di una condizione di terminazione: un’istruzione in grado di interrompere il ciclo una volta raggiunti determinati parametri. Per evitare questo “errore”, la pratica di Bestard Rotger si sviluppa come una riflessione sugli scarti, eccessi e residui, rivisitando le stesse idee da prospettive sempre mutevoli, non per generare copie, ma variazioni.
Act I: Shifted inaugura il primo atto di To Avoid an Infinite Loop. In questo primo atto, lo spazio della galleria è sottilmente modificato da una modesta struttura in legno che non replica l’architettura della sala, ma propone invece un modo alternativo di attraversarla, più distorto e meno funzionale, costringendo il corpo a rallentare e a rinegoziare continuamente la propria posizione nello spazio.
La struttura ospita una selezione di opere fotografiche appartenenti alla serie decrease (2018). Questi fotogrammi rappresentano i resti di una scultura in legno precedentemente realizzata dall’artista che, una volta frammentata in più parti, è diventata il soggetto stesso delle immagini. All’esterno della struttura sono presentate quattro opere della serie form (2019), un corpo di lavori che riflette sul potenziale insito nel fallimento del materiale.
La mostra include inoltre una selezione di immagini tratte da structure (2025–26), una nuova serie di lumen prints che fanno direttamente riferimento alla costruzione in legno stessa. Queste opere sono state realizzate utilizzando il modello architettonico creato dall’artista come strumento per la progettazione dell’esposizione.
In Shifted non esiste una cronologia lineare: opere recentissime convivono con lavori realizzati in anni precedenti, proseguendo e approfondendo l’indagine sull’immagine fotografica che attraversa l’intera pratica di Bestard Rotger. Nell’osservare queste stampe di immagini astratte, realizzate attraverso tecniche profondamente diverse tra loro, può sorgere una domanda: che cos’è un’immagine prima di diventare un’immagine? Esiste prima della sua forma?
Nel campo delle arti è comune ritenere che un dipinto possa esistere nella mente dell’artista prima di manifestarsi come immagine a base di pigmenti. Con la fotografia, invece, è diffusa l’idea che l’immagine fotografica esista solo nel momento della sua creazione: un istante congelato nel tempo, un frammento dell’esperienza lineare, un “fermo immagine” estratto dal flusso degli eventi. Tuttavia, la natura della fotografia è molto più misteriosa e complessa di quanto questa convinzione suggerisca, ed è proprio all’interno di tale complessità che si colloca il lavoro di Cati Bestard Rotger.
Indipendentemente dall’uso o meno della macchina fotografica, le immagini prodotte dall’artista riportano la fotografia alla sua essenza più pura: la luce. Come ricorda László Moholy-Nagy, il vero medium della fotografia è la luce. In questo uso radicale del mezzo risiedono possibilità ben più ampie rispetto a quelle offerte dalla fotografia tradizionale in camera. Qui le immagini possono emergere come esperienze luminose astratte dal puro incontro tra luce e chimica (form), oppure diventare tracce materiali dirette di oggetti concreti, instaurando una genuina relazione indicale con il reale (decrease). In questo modo, esse si allontanano dal rispecchiamento illusorio del reale spesso associato alla fotografia tradizionale.
Questa relazione si costruisce ulteriormente attraverso il corpo dello spettatore che, in Shifted, è costretto a muoversi, contrarsi e sporgersi, rinegoziando continuamente la propria posizione all’interno dello spazio riconfigurato dalla struttura centrale in legno. Le immagini non si presentano come rassicuranti rappresentazioni di oggetti familiari, ma piuttosto come un paesaggio visivo di interrogativi: un campo che non cerca risposte, bensì richiede un coinvolgimento attento, consapevole e attivo. Shifted si configura così come un’esperienza percettiva e fisica in cui allo spettatore non è chiesto di riconoscere immagini, ma di sostare nel campo di tensione da esse generato.
Cati Bestard Rotger è un’artista visiva originaria di Maiorca, Spagna, e lavora principalmente con la fotografia. La sua pratica esplora il potenziale di narrazioni non raccontate e di materialità non convenzionali. Ha conseguito un MFA presso la Columbia University nel 2018. Il suo lavoro è stato esposto, tra gli altri, presso Ulterior Gallery (New York), Centre Cultural La Misericòrdia (Maiorca, Spagna), La Capella (Barcellona), ChaShaMa (New York), Crush Curatorial (Amagansett, NY), Times Square Space (New York), Ortega y Gasset Projects (Brooklyn) e Untitled (Miami). Ha partecipato a residenze presso l’Institute of Investigative Living con Andrea Zittel (Joshua Tree, California), l’Hercules Art Studio Program (New York), Art Workspace (Easthampton, Massachusetts) e la Penumbra Foundation (New York). Nel 2023 ha pubblicato il suo primo libro fotografico, Ca s’abuela, presentato a Maiorca, in Massachusetts e a New York. Attualmente Bestard Rotger vive a Northampton, Massachusetts, dove insegna arte presso lo Smith College.