Olaf Nicolai – Eisfeld II 

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO DIEDO
Cannaregio, 2386, Venezia, VE, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Editori
MARSILIO
Artisti
Olaf Nicolai
Generi
arte contemporanea

Berggruen Arts & Culture presenta, nell’anno dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la spettacolare installazione di ghiaccio Eisfeld II dell’artista di fama internazionale Olaf Nicolai.

Comunicato stampa

Berggruen Arts & Culture presenta, nell'anno dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la spettacolare installazione di ghiaccio Eisfeld II dell’artista di fama internazionale Olaf Nicolai, che viene presentata a Palazzo Diedo a Venezia sabato 13 dicembre 2025,

Il termine tedesco Eisfeld significa letteralmente “campo di ghiaccio”. Eisfeld II, che proseguirà fino al 22 febbraio 2026, consiste in una pista di 100 metri quadrati allestita nell’elegante sala da ballo affrescata al primo piano dell’antico palazzo settecentesco. L’installazione ambientale si raffredda progressivamente con il procedere della mostra, pur trovandosi in uno spazio chiuso, e viene accompagnata da una colonna sonora originale della band berlinese To Rococo Rot, diffusa attraverso sei altoparlanti collocati intorno alla pista per amplificare i movimenti dei visitatori mentre pattinano.

Presentata per la prima volta nel 2001 al Migros Museum für Gegenwartskunst di Zurigo, Eisfeld — nato come spazio aperto, accessibile e versatile — viene ora reinterpretato per Palazzo Diedo. In Eisfeld II, una pista di pattinaggio immersa in un’imponente atmosfera barocca e realizzata con tecnologie avanzate per la produzione di ghiaccio artificiale, Nicolai rinnova il dialogo tra i concetti di “Enjoy” e “Survive”, reinterpretati attraverso pannelli luminosi in chiave contemporanea.

Le due light box dell’artista, ENJOY/SURVIVE I & II, collocate alle estremità della pista, invitano i visitatori a riflettere sul delicato equilibrio tra il piacere e la sopravvivenza, trasformando l’esperienza del pattinaggio in una meditazione sensoriale e concettuale.

Olaf Nicolai, nato a Halle/Saale nel 1962, è uno dei principali artisti tedeschi. Lavora in modo concettuale e percorre nuove strade nel liberare l’arte dalle forme classiche di rappresentazione e di mercato. Collega l’arte a riflessioni sui mercati e sul materialismo, alla memoria e ai materiali d’archivio, così come a contesti tratti dalla vita quotidiana. Crea paesaggi artificiali e scenari urbani, ingrandisce oggetti di consumo fino a dimensioni monumentali e utilizza grafiche pubblicitarie rese stranianti. Nicolai integra spesso nei suoi progetti risultati della ricerca scientifica. La sua ammirazione per modelli matematici, algoritmi universali, simbolismi e pattern regolari è evidente in molte delle sue installazioni.

Berggruen Arts & Culture è una fondazione benefica istituita dal collezionista e filantropo Nicolas Berggruen. Palazzo Diedo mira ad approfondire il dialogo tra arte contemporanea e passato, e tra Oriente e Occidente. Ospita residenze d’artista, mostre, eventi, proiezioni e performance distribuiti su cinque livelli, per una superficie totale di 4.000 metri quadrati.

Dopo oltre due anni di restauro, Palazzo Diedo ha riaperto le sue porte, restituendo agli antichi splendori i suoi spazi monumentali decorati con affreschi e stucchi del XVIII e XIX secolo, dopo anni di incuria. Il palazzo ha aperto al pubblico nell’aprile 2024 con la mostra JANUS, che presenta undici interventi site-specific e permanenti realizzati da artisti di fama internazionale: Urs Fischer, Piero Golia, Carsten Höller, Ibrahim Mahama, Mariko Mori, Sterling Ruby, Jim Shaw, Hiroshi Sugimoto, AYA TAKANO, Lee Ufan e Liu Wei.

Gli interventi degli artisti sono stati concepiti in dialogo con l’architettura e gli elementi originali dell’edificio settecentesco progettato dall’architetto Andrea Tirali, un tempo dimora di una delle famiglie più influenti di Venezia e, in seguito, sede di una scuola primaria e di un tribunale. Le opere si ispirano ai mestieri tradizionali legati a Venezia, come gli affreschi, il vetro di Murano, i tessuti preziosi e la tipica pavimentazione veneziana. Nel 2025 il Palazzo si è arricchito di una nuova opera site-specific: l’installazione in vetro di Murano di Marcantonio Brandolini d’Adda, che completa e impreziosisce l’ultimo camino superstite di Palazzo Diedo.