Ecco la Maddalena di Caravaggio ritrovata dopo 400 anni e “garantita” Mina Gregori. Il dipinto esce dalla collezione e finisce in mostra al Museo Nazionale di Tokio

Sentite dire di un opera di questa portata, inedita e venuta alla luce dopo 400 anni, e subito vi scatta l’allarme-falso? A rassicurarvi potrebbe bastare il nome di Mina Gregori, classe 1924, storica dell’arte italiana, accademica dei Lincei, professoressa emerita di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università di Firenze, allieva di Roberto Longhi e massima esperta […]

La Maddalena di Caravaggio in mostra al Museo Nazionale di Tokio

Sentite dire di un opera di questa portata, inedita e venuta alla luce dopo 400 anni, e subito vi scatta l’allarme-falso? A rassicurarvi potrebbe bastare il nome di Mina Gregori, classe 1924, storica dell’arte italiana, accademica dei Lincei, professoressa emerita di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università di Firenze, allieva di Roberto Longhi e massima esperta vivente di Caravaggio. È lei che verso la fine del 2014 ha riconosciuto, con totale certezza, l’autenticità di una sua opera ritenuta perduta per oltre quattrocento anni: la Maria Maddalena in Estasi. Ne esistevano in giro per il mondo 8 esemplari, che questo ultimo ritrovato sembrerebbe confermare definitivamente come copie.
Oltre a valutare la qualità e lo stile pittorico, la storica ha ritrovato un documento originale con dettagli precisi e poco noti riguardanti proprio la tela in questione. Il quadro, insieme con altri due, era in viaggio con Caravaggio proprio quando il pittore morì, ma di questo si persero le tracce. A quanto pare è stato ritrovato per caso in una collezione privata, ereditata di generazione in generazione. La famiglia che lo possiede non aveva mai voluto esporlo in pubblico, fino ad oggi, che il dipinto è in mostra insieme ad altri 10 dell’artista e altre quaranta tele di pittori che ne sono stati influenzati, presso il Museo Nazionale di Arte Occidentale di Tokio. Il titolo dell’esposizione è Caravaggio e il suo tempo: Amici, rivali e nemici.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.