Spunta un olio inedito di Hieronymus Bosch nel deposito di un museo di Kansas City. La tavola sarà esposta dal 13 febbraio nella più grande retrospettiva mai dedicata all’artista

In previsione del 500° anniversario della morte di Hieronymus Bosch, il Bosch Research and Conservation Project ha trascorso gli ultimi sei anni ad esaminare 35 dipinti, per determinarne l’appartenenza all’artista. L’operazione, che è costata 3,3 milioni di dollari, ha portato alla luce un’incredibile scoperta, perché nel magazzino del Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City […]

La tentazione di Sant'Antonio, il Bosch inedito

In previsione del 500° anniversario della morte di Hieronymus Bosch, il Bosch Research and Conservation Project ha trascorso gli ultimi sei anni ad esaminare 35 dipinti, per determinarne l’appartenenza all’artista. L’operazione, che è costata 3,3 milioni di dollari, ha portato alla luce un’incredibile scoperta, perché nel magazzino del Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City è stata ritrovata una tavola del pittore datata tra il 1500 e il 1510. La conclusione dello studio ha portato, infatti, alla luce dettagli che non lasciano ombra di dubbio: l’esame agli infrarossi ha rivelato che le numerose revisioni rispondono al tratto distintivo delle composizioni di Bosch.
La tentazione di Sant’Antonio mostra il santo circondato da mostri surreali. L’opera si trovava nel deposito del museo, fondato nel 1933 dal magnate William Rockhill Nelson, il quale l’aveva acquistata in un’asta a New York. La tavola sarà ora inclusa in Hieronymus Bosch: Visions of Genius, la più grande retrospettiva mai dedicata al pittore, che si terrà presso il Museo Het Noordbrabants a Hertogenbosch, città natale dell’artista in Olanda. La mostra inaugurerà il 13 febbraio e comprende diversi prestiti importanti, tra cui l’Adorazione dei Magi, dalla collezione del Metropolitan di New York, e il Trittico del Carro di Fieno, dal Museo Nacional del Prado di Madrid, in terra olandese per la prima volta dopo 450 anni.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • Vittorio Ugo Vicari

    L’opera, allora solo attribuita a Bosch, era già nota nel 1937, edita nel catalogo della mostra Fantastic art. Dada and Surrealism, a cura di Alfred H. Barr Jr., New York, MoMA, 1937, alla p. 33, catalogo n. 14, nella sezione “Fantastic art: 15th and 16th centuries”.
    La relativa scheda a p. 200 recita: *14. The Temptation of Saint Anthony, attributed to Bosch, Oil on panel, 15 1/8 x 9 5/8 inches, Lent by the William Rockhill Nelson Gallery of Art, Kansas City, Missouri