“Ho creato il museo dal nulla, e l’ho fatto diventare grande: me ne vado a malincuore”. Valerio Deho cacciato da Merano Arte: la nuova direttrice artistica è la svizzera Christiane Rekade

“Non posso nascondere che me ne vado a malincuore”. È amareggiato, Valerio Dehò, mentre commenta con Artribune la notizia: Merano Arte ha scelto una nuova direttrice artistica, la curatrice svizzera Christiane Rekade, che dall’estate del 2016 sostituirà proprio Dehò, dopo 15 anni di direzione. “Il museo l’ho proprio creato io, prima era un’associazione culturale: e […]

Valerio Dehò

Non posso nascondere che me ne vado a malincuore”. È amareggiato, Valerio Dehò, mentre commenta con Artribune la notizia: Merano Arte ha scelto una nuova direttrice artistica, la curatrice svizzera Christiane Rekade, che dall’estate del 2016 sostituirà proprio Dehò, dopo 15 anni di direzione. “Il museo l’ho proprio creato io, prima era un’associazione culturale: e sotto la mia direzione è cresciuto, tanto che nel 2007 ha aderito all’AMACI. Ho fatto un grande lavoro, bilanciando l’attenzione al territorio con le aperture internazionali, specie nella stagione estiva, quando Merano richiama tanti turisti. Ma il nuovo consiglio di amministrazione ha voluto scegliere una direttrice giovane, di cui non è chiaro neanche il progetto…”.
Non aiutano molto le prime dichiarazioni di Christiane Rekade: “Mi interessano gli artisti che rendono visibili le proprie idee e visioni. Visioni che possono limitarsi a coinvolgere anche aspetti molto semplici e banali della vita quotidiana ma che, nonostante ciò, hanno la capacità di farci vedere la realtà sotto una luce diversa. Mi piace molto collaborare attivamente con gli artisti nella realizzazione dei loro progetti”. Dehò curerà la sua ultima mostra, la prima in programma per il nuovo anno a Merano Arte: “Gestures – Women in action”, che dal 6 febbraio al 10 aprile 2016 presenterà una selezione di opere che ripercorrono le espressioni più significative della Body Art femminile dagli anni Sessanta a oggi.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.