Lo Strillone: Tuttolibri compie 40 anni e ripubblica l’ultima intervista a Pier Paolo Pasolini su La Stampa. E poi Stati Generali della Cultura, creatività in rete

“Quando nacque Tuttolibri, 40 anni fa, si pubblicavano in Italia 17mila titoli l’anno, e sembravano già molti. Arrigo Levi, direttore de La Stampa che ideò e volle fortemente la nuova rivista di libri, lo sottolineò nell’editoriale d’apertura, che verrà ripubblicato domani col numero dedicato alla ricorrenza”. La Stampa dedica ampio spazio alla ricorrenza tonda del […]

Quotidiani
Quotidiani

Quando nacque Tuttolibri, 40 anni fa, si pubblicavano in Italia 17mila titoli l’anno, e sembravano già molti. Arrigo Levi, direttore de La Stampa che ideò e volle fortemente la nuova rivista di libri, lo sottolineò nell’editoriale d’apertura, che verrà ripubblicato domani col numero dedicato alla ricorrenza”. La Stampa dedica ampio spazio alla ricorrenza tonda del proprio storico supplemento letterario: e preannuncia un numero speciale in edicola domani, 31 ottobre: ricordando fra l’altro che Furio Colombo intervistò Pier Paolo Pasolini proprio alla vigilia della morte, e pubblicò il suo pezzo sul secondo numero di Tuttolibri, l’8 novembre 1975. “Prima d’allora in Italia le riviste letterarie erano altra cosa: certamente di grande qualità, ma dirette a un’elite che in teoria sapeva già tutto quanto accadeva in libreria. Sull’esempio del mondo anglosassone, invece, Tuttolibri si rivolgeva a un pubblico ormai ‘di massa’, per usare un termine che allora non aveva grandi connotazioni positive, mentre l’editoria stava rapidamente cambiando, il panorama si trasformava e il Paese, nonostante la crisi politica, nonostante gli Anni di Piombo, si stava modernizzando”.

Molti sui giornali i resoconti dagli Stati Generali della Cultura, organizzati a Roma dal Sole 24 ore. Il Messaggero raccoglie l’appello a scendere in campo, a “fare un piano” lanciato da Diego Della Valle, “dopo una mattinata di confronti su quella che oggi viene indicata come la risorsa principale del paese, la cultura e il suo patrimonio di bellezze, e sul nodo su cui ci si gioca il suo futuro: il rapporto pubblico-privato. Della Valle, con i 25 milioni offerti per il restauro del Colosseo, parla da pioniere: in un mo mento così difficile le imprese non possono fermarsi al profitto. Bisogna restituire qualcosa alla comunità”. “In tempi di sharing economy e crowdfunding, anche l’arte, quella con la A maiuscola, è a portata di mano. Meglio: di smartphone”. È il Corriere della Sera a dedicare un interessante focus a tutto quanto attenga ad arte e creatività in rete: “Tra start up, social specializzati e app ad hoc, oggi si può noleggiare un quadro, ordinare una scultura su misura, conoscere l’artista preferito”.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.