I separatisti ukraini fanno esplodere una scultura di Pascale Marthine Tayou a Donetsk. “Questa non è arte, chi lo pensa è malato”

Nel 2012, quando si presentò al mondo dell’arte con grandi progetti condivisi con la Galleria Continua, anche noi ne parlammo con interesse ed entusiasmo. Poi però ci toccò aggiornare i lettori del momento delicato attraversato dalla Fondazione Izolyatsia di Donestk, sfrattata dai rivoltosi separatisti ucraini e riparata “in esilio” a Kiev. Ora giungono notizie ancora […]

La scultura di Pascale Marthine Tayou distrutta all'Izolyatsia Arts Center di Donetsk

Nel 2012, quando si presentò al mondo dell’arte con grandi progetti condivisi con la Galleria Continua, anche noi ne parlammo con interesse ed entusiasmo. Poi però ci toccò aggiornare i lettori del momento delicato attraversato dalla Fondazione Izolyatsia di Donestk, sfrattata dai rivoltosi separatisti ucraini e riparata “in esilio” a Kiev. Ora giungono notizie ancora più sconfortanti: perchègli stessi rivoltosi, autoproclamatisi Donetsk People’s Republic, pare abbiano fatto saltare in aria con la dinamite una ciminiera dell’ex fabbrica che ospitava la sede della fondazione. E con essa l’installazione dell’artista camerunense Pascale Marthine Tayou che la sovrastava, un gigantesco stick di rossetto. “Questa non è arte e non può essere arte. Chi lo pensa è una persona malata, che cerca di dimostrare che questa è arte ad altri malati“, ha dichiarato un leader della milizia.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.