Neil MacGregor lascia la direzione del British Museum dopo tredici anni. Ancora rivoluzioni per i musei inglesi, dopo l’addio di Penelope Curtis alla Tate Britain

Dal prossimo dicembre, il British Museum di Londra avrà un nuovo direttore. Neil MacGregor lascerà infatti la poltrona a fine anno, dopo tredici anni di onorata carriera. Il suo mandato sarà ricordato per aver svecchiato e riassettato il museo londinese, portandolo ad essere una delle realtà culturali europee più salde ed apprezzate, anche dal grande […]

Neil MacGregor

Dal prossimo dicembre, il British Museum di Londra avrà un nuovo direttore. Neil MacGregor lascerà infatti la poltrona a fine anno, dopo tredici anni di onorata carriera. Il suo mandato sarà ricordato per aver svecchiato e riassettato il museo londinese, portandolo ad essere una delle realtà culturali europee più salde ed apprezzate, anche dal grande pubblico, come confermato dalla recente classifica dei musei più visitati nel 2014, stilata da Il Giornale dell’Arte. La sua dipartita segue la conclusione di un ciclo di rinnovamento decennale del British Museum: Neil Mac Gregor ha risollevato le casse del museo, coprendo un deficit di 5 milioni di sterline, ha quasi raddoppiato le visite, incrementato le attività educative, ampliato il museo con l’aggiunta nel 2014 di una nuova ala per le esposizioni temporanee, la Sainsbury Exhibitions Gallery, e allestito molteplici mostre da numeri record. Ha dimostrato il suo atteggiamento illuminato anche fuori dalle mura del museo, contribuendo, durante la guerra in Iraq, a mettere in salvo antichità mediorientali dai bombardamenti e dai saccheggi, e supportando il museo di Baghdad nella ricostruzione della sua collezione.
Neil MacGregor non andrà in pensione, ma continuerà a lavorare nel settore culturale. In futuro, dopo aver condotto la serie A History Of The World In 100 Objects, ispirata alla collezione del British Museum, tornerà in radio, sull’emittente BBC, con un programma sulla religione. Pare inoltre che assumerà la presidenza del comitato consultivo del progetto del complesso per le arti Humboldt Forum di Berlino. Il toto-direttore è già iniziato: tra i nomi in circolazione, quelli di Charles Saumarez Smith, storico dell’arte e amministratore delegato della Royal Accademy of Arts di Londra, e di Gordon Rintoul, direttore del National Museum of Scotland, con un background orientato verso le scienze. C’è però anche l’ipotesi che, dopo più di due secoli di storia, per la prima volta il direttore del museo londinese potrebbe non essere un british man

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.