Il quarto Stato conquista l’aeroporto di Malpensa. Una mega installazione video dedicata al capolavoro di Pellizza da Volpedo, negli spazi della Porta di Milano

Una struttura funzionale all’accesso in aeroporto, ma anche un’area espositiva, che accoglie con opere d’arte i cittadini in transito. È la Porta di Milano, fiore all’occhiello di Malpensa, in cui sono già stati esposti il gruppo scultoreo dei Sette Savi di Fausto Melotti e il Cavallo e Cavaliere di Marino Marini, entrambi arrivati dalle collezioni […]

Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato
Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato

Una struttura funzionale all’accesso in aeroporto, ma anche un’area espositiva, che accoglie con opere d’arte i cittadini in transito. È la Porta di Milano, fiore all’occhiello di Malpensa, in cui sono già stati esposti il gruppo scultoreo dei Sette Savi di Fausto Melotti e il Cavallo e Cavaliere di Marino Marini, entrambi arrivati dalle collezioni del Museo del Novecento. Un rapporto che continua oggi con un nuovo evento, dalla forte carica emozionale: al centro, stavolta, c’è Il quarto Stato di Pellizza da Volpedo, opera iconica, realizzata tra il 1898 e il 1901, custodita proprio nelle sale del museo milanese. L’immagine per eccellenza della dignità e della riscossa popolare, ritratto epico di un proletariato che spezza il proprio giogo e che procede, compatto, verso il futuro. Ed è questo il tema scelto da SEA – Aeroporti di Milano per il progetto “Arte per l’umanità” – curato da Aurora Scotti, presidente dell’Associazione Pellizza da Volpedo – con cui ha inizio Expoincittà, il palinsesto di eventi diffusi sul territorio meneghino nei sei mesi di Expo.
Non sarà però l’opera ad essere esposta, ma una video installazione di 7 metri per 3, creata da Max Dorigo, che consentirà un’immersione totale all’interno del  dipinto, grazie a un file fotografico di dimensioni enormi, realizzato al Museo del Novecento con la tecnica del foto-mosaico. Risoluzione altissima, tale da far vivere la tela nello spazio, accostandovi immagini sulla vita e il lavoro del maestro piemontese, oltre a un breve excursus tra gli schizzi, i disegni preparatori e i dipinti all’origine del capolavoro pellizziano. In mostra fino al prossimo 30 giugno.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.