A Ulassai, tre opere inedite di Maria Lai sono custodite nell’hotel che fu la sua casa natale. Due ritratti, un paesaggio astratto e un segreto lungo trent’anni

Tra le montagne a cui nel 1981 legò la sua Ulassai con nastri azzurri, c’è un albergo che custodisce tre opere non ancora censite di Maria Lai. Casa natale dell’artista sarda, divenne struttura ricettiva negli anni Sessanta. Oggi, l’Hotel Su Marmuri si dice geloso e orgoglioso proprietario di ben tre lavori inediti di Maria Lai: […]

Una delle opere inedite di Maria Lai

Tra le montagne a cui nel 1981 legò la sua Ulassai con nastri azzurri, c’è un albergo che custodisce tre opere non ancora censite di Maria Lai. Casa natale dell’artista sarda, divenne struttura ricettiva negli anni Sessanta. Oggi, l’Hotel Su Marmuri si dice geloso e orgoglioso proprietario di ben tre lavori inediti di Maria Lai: in realtà si tratta di due tele, una delle quali dipinta su entrambi i lati. Solo una porta la firma dell’artista e una data, il 1962. Ritrae una giovane seduta, la nipote di Maria Lai, Gabriella, figlia del fratello Gianni: lo sguardo distratto, la posa informale, il segno veloce dell’acquarello che ne accenna i tratti acerbi. Il gestore dell’albergo, Tonino Lai, ricorda ancora che Maria era legata a quel ritratto, tanto da avergli chiesto più e più volte l’opera indietro. L’altra tavola, invece, su un lato riporta un ritratto dalle linee ancora più asciutte, mentre sul retro, l’artista dipinse un paesaggio astratto di campiture di colore. Di questo lavoro, Maria Lai diceva che si sarebbe capito il siginficato solo dopo trent’anni dalla sua composizione. Le piacevano  i giochi. E i segreti.
Al momento, le opere possono essere fruite da chiunque nella hall dell’albergo, ma, dal prossimo anno, precisa il gestore dell’hotel, saranno ad uso e consumo soltanto dei clienti…

Marta Pettinau

http://www.hotelsumarmuri.com/

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.