Lo Strillone: furto (anzi, furti) con ricatto per una lettera di Michelangelo su La Repubblica. E poi Franco Rosi, Outsider Art…

La Repubblica riprende lo scoop di ieri de Il Messaggero sulla scomparsa dagli archivi vaticani di una lettera firmata da Michelangelo e per un tentativo di estorsione per il suo recupero. “Il documento mancherebbe dal 1997 ma solo ora ne è stata data notizia. Già allora si era constatatala mancanza dall’Archivio della Fabbrica di San […]

Quotidiani
Quotidiani

La Repubblica riprende lo scoop di ieri de Il Messaggero sulla scomparsa dagli archivi vaticani di una lettera firmata da Michelangelo e per un tentativo di estorsione per il suo recupero. “Il documento mancherebbe dal 1997 ma solo ora ne è stata data notizia. Già allora si era constatatala mancanza dall’Archivio della Fabbrica di San Pietro di alcuni documenti, ha spiegato ieri il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, una lettera a firma di Michelangelo e altri senza firma. Non risulta che allora ci fosse stato seguito”. Ma è proprio Il Messaggero ad arricchire la vicenda di novità: le lettere autografe mancanti sono almeno due, una scritta interamente di suo pugno, l’altra solo firmata. “Diciotto anni di silenzi, fino a tre mesi fa, quando dal cardinale Comastri si é presentato un ex dipendente; Io informava di sapere come avere le carte”.

A due mesi dalla scomparsa, omaggio d’autore sul Corriere della Sera al grande cineasta Franco Rosi, scomparso il 10 gennaio scorso: lo firma Raffaele La Capria, con un “ritratto personale, poetico e filosofico del grande regista, amico, padre di famiglia. Una vita piena di passioni e dispiaceri, mitigati dal successo dei film”. Outsider Art ancora sul Corriere, ma nel dorso romano: lo spunto è una mostra che si apre domani presso la Temple University Rome, con opere della collezione di David Lane, “simpaticissimo ed estroverso americano del Sud che di professione fa l’ambasciatore Usa alle Nazioni Unite a Roma (dal 2012). Vulcanico, appassionato e super informato sul fenomeno”.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.