Azerbaigian contemporaneo. Grande mostra di Shirin Neshat per il debutto a Baku del nuovissimo Yarat Contemporary Art Centre: ecco le immagini

“Sarà un’architettura su due livelli nella zona del porto, progettata da un architetto locale, con un piano che ospiterà la collezione permanente e uno dedicato a esposizioni temporanee. Non sarà un vero e proprio museo di arte contemporanea, ma un luogo dove si potrà vedere e conoscere molto dell’arte di oggi”. Con queste parole la […]

Sarà un’architettura su due livelli nella zona del porto, progettata da un architetto locale, con un piano che ospiterà la collezione permanente e uno dedicato a esposizioni temporanee. Non sarà un vero e proprio museo di arte contemporanea, ma un luogo dove si potrà vedere e conoscere molto dell’arte di oggi”. Con queste parole la fondatrice e direttrice creativa Aida Mahmudova presentava ad Artribune, che la intervistò nel dicembre del 2013, il progetto del futuro Yarat Contemporary Art Centre a Baku, in Azerbaigian. Ora quel futuro diventa presente, ed il nuovo centro, che si va ad affiancare al celebre Heydar Aliyev Center progettato dall’archistar britannico-irachena Zaha Hadid, posiziona la capitale dello stato caucasico ancora di più fra i nuovi centri dinamici del contemporaneo globale.
A conferma di ciò, ed a conferma anche di capacità di spesa che oggi non hanno molti eguali, arriva la grande mostra scelta per il debutto del 23 marzo: con una nuova serie di fotografie della superstar Shirin Neshat, titolo The Home of My Eyes, esposta – a cura di Dina Nasser-Khadivi – assieme a due delle prime opere dell’iraniana-americana, le storiche videoinstallazioni Soliloquy (1999) e Passage (2001). In contemporanea, nei 2mila metri quadrati dei nuovi spazi si aprirà anche una mostra dalla collezione permanente della Yarat, con opere di artisti del Caucaso, dell’Asia centrale e dei paesi limitrofi, insieme a opere di artisti internazionali, il cui lavoro è legato con l’Azerbaigian. Nella fotogallery, immagini del nuovo centro e delle opere inedite di Shirin Neshat…

http://www.yarat.az/

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.