Immagini della Camera degli Sposi di Andrea Mantegna. Il capolavoro mantovano riaprirà il 3 aprile dopo i lavori di adeguamento strutturale e antisismico

Chiunque abbia studiato Storia dell’Arte, non tanto all’Università, ma anche solo nei licei (prima che qualche genio della politica italica decidesse che le nuove generazioni, almeno nei primi anni del Ginnasio, potessero farne bellamente a meno), ci avrà passato sopra più di qualche ora. Parliamo di quella passata alla storia come “la più bella Camara […]

Andrea Mantegna, Camera degli Sposi (Camera Picta), 1465-1474

Chiunque abbia studiato Storia dell’Arte, non tanto all’Università, ma anche solo nei licei (prima che qualche genio della politica italica decidesse che le nuove generazioni, almeno nei primi anni del Ginnasio, potessero farne bellamente a meno), ci avrà passato sopra più di qualche ora. Parliamo di quella passata alla storia come “la più bella Camara del mondo”: ovvero la Camera degli Sposi, stanza del Castello di San Giorgio di Mantova celebre per ospitare il capolavoro di Andrea Mantegna, il ciclo di affreschi realizzato per la famiglia Gonzaga tra il 1465 e il 1474. Una pietra miliare del Rinascimento, divenuta un’icona soprattutto per il famoso oculo, paradigma degli esperimenti illusionistici del Mantegna che troveranno sviluppi già nel Cristo Morto di Brera, ma faranno scuola per generazioni di posteri. Ora si annuncia per il prossimo 3 aprile la riapertura della Camera dopo importanti lavori di adeguamento strutturale e antisismico della torre Nord Est del Castello di San Giorgio, fortemente compromessa dal terremoto della primavera del 2012: noi anticipiamo alcune straordinarie immagini…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.