Splende il sole sul Museion di Bolzano: visitatori il crescita nel 2014 del 25 per cento, “malgrado i tagli del 12%”. E Quest’anno cinque mostre già in programma

Sulla scia degli ottimi risultati dei musei italiani nel 2014, con progetti altrettanto promettenti per l’anno appena iniziato, si inserisce anche il Museion di Bolzano. “Chiudiamo il 2014 con 48.685 visitatori: un dato che ci attesta su un livello di crescita costante dei visitatori di oltre il 25% negli ultimi quattro anni (dal 2011) e […]

Rainer Gamsjäger, Decomposition, Museion facciata mediale, Foto Othmar Seehauser

Sulla scia degli ottimi risultati dei musei italiani nel 2014, con progetti altrettanto promettenti per l’anno appena iniziato, si inserisce anche il Museion di Bolzano. “Chiudiamo il 2014 con 48.685 visitatori: un dato che ci attesta su un livello di crescita costante dei visitatori di oltre il 25% negli ultimi quattro anni (dal 2011) e si discosta di poco dall’anno record precedente”, precisa la direttrice Letizia Ragaglia. Che poi non si tira indietro da una garbata polemica, quando ricorda che “questa crescita è avvenuta a fronte di un taglio dei contributi provinciali nello stesso periodo di oltre il 12%”. Buoni segnali anche dai social network, con la pagina Facebook di Museion che registra 12.600 fan, in crescita dallo scorso anno del 154%.
E tutto fa pensare a buone cose anche per la stagione entrante, con un programma ricco di mostre e attività che si lega alla tematica “Anno Internazionale della Luce”, proclamato dall’ONU, e al tema del collezionismo. Cinque le mostre in primo piano per la nuova stagione: a partire dal 30 gennaio con l’apertura della prima personale in un museo italiano di Rossella Biscotti. Dedicata al collezionismo la mostra-viaggio attraverso le nuove opere entrate a far parte della collezione di Museion, a cura di Letizia Ragaglia, che si inaugura il 20 marzo e vede la partecipazione di oltre 40 artisti, da Carl Andre a Rosemarie Trockel, da Isa Genzken a Michael Sailstorfer fino a Vera Comploj, Sonia Leimer e Nicolò De Giorgis.
La passione per il collezionismo, altre alla storia degli oggetti di design, saranno al centro anche di “design is a state of mind” del designer altoatesino Martino Gamper, al via il 5 giugno, e “Top Hundred”, una mostra che dal 18 settembre presenterà 100 oggetti di cento protagonisti internazionali dell’arte degli ultimi cinquant’anni, raccolti dall’artista Maurizio Nannucci. E per il tema della luce? Museion gli dedica una sezione specifica nella mostra della collezione e nella personale dell’artista britannico Cerith Wyn Ewans, a cura di Letizia Ragaglia: inaugurazione il 2 ottobre.

www.museion.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.