Vetro di Murano verso la chiusura per fallimento? A minacciare gli artigiani una tassazione che sfiora il 70%, e la concorrenza sleale dei prodotti cinesi

Alle notizie sconfortanti sul fronte economico-finanziaria ormai ci abbiamo fatto il callo, ma questa potrebbe far molto discutere: perché a rischio ci sarebbe un settore che in secoli di tradizione ha prodotto grandi capolavori marcatamente italiani, oltre a diventare una delle icone del turismo straniero nel Belpaese: il vetro di Murano. A mettere a repentaglio […]

Alle notizie sconfortanti sul fronte economico-finanziaria ormai ci abbiamo fatto il callo, ma questa potrebbe far molto discutere: perché a rischio ci sarebbe un settore che in secoli di tradizione ha prodotto grandi capolavori marcatamente italiani, oltre a diventare una delle icone del turismo straniero nel Belpaese: il vetro di Murano. A mettere a repentaglio una delle più grandi arti italiane, risultato della maestria di mani sapienti che forgiano il vetro fuso specialmente nella piccola isola di Murano, sono principalmente due fattori: la concorrenza sleale del falso vetro di Murano (prodotto in Cina) e l’insostenibile pressione fiscale che attanaglia le botteghe dei vetrai.
L’allarme è stato lanciato dal centro studi e ricerche di Federcontribuienti, che ha valutato al 68% il carico fiscale che grava sugli artigiani italiani, con una media di 24,4 punti in più rispetto alla media Ue. E non è tutto. C’è la questione del vetro falso prodotto in Cina e venduto anche da italiani che vi applicano certificati di originalità, ma a prezzi concorrenziali. Questo, secondo Federcontribuenti, taglia letteralmente le gambe ai produttori del vetro di Murano: tanto che si è passati dai 5mila impiegati di 20 anni fa a poco meno di 2mila in questi ultimi mesi. Una nuova grave sconfitta per il nostro Paese è alle viste?

Paolo Marella

CONDIVIDI
Paolo Marella
Barese, classe 1987, trapiantato maldestramente a Venezia. Laureando in Economia e Gestione dei Beni Culturali all'Università Ca' Foscari, coltiva da anni una forte passione per l'arte e la scrittura. Gli piace il mondo della comunicazione: quest'anno ha lavorato nell'ufficio stampa del Carnevale di 2012. E' giornalista pubblicista, anche se non lo dice in giro. In passato si è occupato di cronaca giudiziaria per il Quotidiano Puglia. A Venezia ha lavorato, come mediatore culturale, nei maggiori musei d'arte contemporanea e moderna - Palazzo Grassi, La Biennale e Peggy Guggenheim Collection. Ha un blog (anche se ci scrive poco) e gli piace molto il cinema. Fa scherma. O almeno ci prova.