Il Centro Pecci di Prato entra nel nuovo edificio di Maurice Nio. Debutto con un ciclo di conferenze dal titolo Cambiamenti: si parte con Gianmarco Montesano in dialogo con Fabio Cavallucci

“Una tappa importante del percorso di avvicinamento alla riapertura del Centro, prevista per il prossimo anno. E il riconoscimento di una lacuna del sistema culturale occidentale e specialmente italiano”. Centro? Sì, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato: che ospita il ciclo di conferenze dal titolo Cambiamenti, nel nuovo edificio realizzato dall’architetto Maurice […]

Fabio Cavallucci

Una tappa importante del percorso di avvicinamento alla riapertura del Centro, prevista per il prossimo anno. E il riconoscimento di una lacuna del sistema culturale occidentale e specialmente italiano”. Centro? Sì, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato: che ospita il ciclo di conferenze dal titolo Cambiamenti, nel nuovo edificio realizzato dall’architetto Maurice Nio. E questo è già un avento che giustifica il titolo di cambiamenti, per un progetto “che vuole riportare attenzione sul vero fine della cultura come investigazione del mondo al di là dei fatti di superficie”. Sarà l’artista Gianmarco Montesano ad aprire la serie, interloquendo con il direttore del Centro Fabio Cavallucci in un intervento dal titolo Indagine sulla sparizione. Il ciclo continuerà con interventi di altre personalità internazionali: l’artista californiana Suzanne Lacy (il 10 novembre, sul tema della condizione femminile); l’artista e curatore peruviano Jota Castro (il 19 novembre, sullo Slow future); il giornalista politico polacco Edwin Bendyk (dicembre, sulle rivoluzioni e le crisi dell’est europeo e del Medio Oriente) e (sempre a dicembre) l’architetto italiano Mirko Zardini, direttore del Centro Canadese per l’Architettura di Montreal.

Primo appuntamento: martedì 28 ottobre 2014 – ore 18.00
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci – Prato
www.centropecci.it