Tibor Navracsics, ecco chi è il nuovo Ministro della Cultura della Commissione Europea di Junker. Ungherese, conservatore e attuale ministro degli esteri a Budapest, succede alla democratica Androulla Vassiliou

Chi è l’attuale commissario europeo per l’istruzione e la cultura nella commissione Barroso bis? Pochissimi, probabilmente, saprebbero rispondere correttamente con il nome della cipriota Androulla Vassiliou, dei Democratici Uniti. Perché Bruxelles è, per definizione, il regno della politica politicante, che poco concede alla pubblicità e alla condivisione, concentrandosi piuttosto sulla diplomazia e sulla “navigazione” fra […]

Tibor Navracsics

Chi è l’attuale commissario europeo per l’istruzione e la cultura nella commissione Barroso bis? Pochissimi, probabilmente, saprebbero rispondere correttamente con il nome della cipriota Androulla Vassiliou, dei Democratici Uniti. Perché Bruxelles è, per definizione, il regno della politica politicante, che poco concede alla pubblicità e alla condivisione, concentrandosi piuttosto sulla diplomazia e sulla “navigazione” fra norme, regolamenti e pianificazioni. Eppure, specie in tempi come l’attuale di crisi e di instabilità dei governi nazionali, è palese l’impatto che hanno le direttive – e i finanziamenti – europee sulle politiche dei singoli stati, fra programmi operativi e fondi strutturali che spesso è difetto sei singoli membri non sfruttare a pieno.
Sarà quindi opportuno segnarsi il nome di Tibor Navracsics, Ministro degli Esteri ungherese in carica, che dal 1 novembre prossimo assumerà la carica di commissario europeo per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù nella nuova Commissione Juncker. Un cambio della guardia politico, per quel che vale la cosa: la Vassiliou è una rappresentante democratica, Navracsics è un membro di Fidesz – Unione Civica Ungherese, partito conservatore che a Bruxelles aderisce al PPE. “MI aspetto un impegno forte per rafforzare il ‘triangolo della conoscenza’ tra istruzione, imprese e ricerca”, scrive fra l’altro Jean-Claude Juncker nel documento che presenta il futuro commissario. “Contribuire alla promozione della cultura come catalizzatore per l’innovazione, massimizzando il contributo del settore ai posti di lavoro e alla crescita, soprattutto tra i giovani, utilizzando al meglio il programma Creativa Europe”.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.