Laboratorio Saccardi, tra sacro e profano. La Madonna degli euro installata in una Chiesa di Palermo. Prosegue il dibattito sull’arte sacra contemporanea

Sembra essere diventato un tema ricorrente, persino caldo. Qualcosa di cui discutere e che proprio sulle colonne di Artribune ha trovato spazio, di recente. L’arte sacra e gli artisti contemporanei: un dialogo possibile? E se sì, in che termini? Un rapporto definitivamente interrotto nel Novecento, quando persa ogni prospettiva ascensionale e rappresentativa, l’arte si spostava […]

Laboratorio Saccardi, Anima Mundi, 2014

Sembra essere diventato un tema ricorrente, persino caldo. Qualcosa di cui discutere e che proprio sulle colonne di Artribune ha trovato spazio, di recente. L’arte sacra e gli artisti contemporanei: un dialogo possibile? E se sì, in che termini? Un rapporto definitivamente interrotto nel Novecento, quando persa ogni prospettiva ascensionale e rappresentativa, l’arte si spostava lungo traiettorie orizzontali, terrene, autonome. Nulla che potesse più “servire” al discorso religioso.
Tra meno di un mese a Bergamo sarà inaugurata la Chiesa del Nuovo Ospedale PG23, esempio di architettura contemporanea sviluppata in sinergia con un progetto iconografico dal forte impianto scenico: a firmare le vetrate e gli “affrschi”, Andrea Mastrovito e Stefano Arienti. Dopo il nostro articolo di anticipazione, un altro artista, Flavio Favelli – autore di un’iconoclastica saletta funeraria per la Certosa di Bologna – è intervenuto in chiave polemica. Dura la sua riflessione contro  quel mainstream estetico-ecclesiastico, identificato coi poteri forti, assoggettato al “buon gusto”, nonché votato ai canoni tradizionali della raffigurazione biblica.
Il dibattito si aggancia oggi a un’altra esperienza. Stavolta tutta siciliana. Anima Mundi, opera d’arte pubblica del Laboratorio Saccardi, promossa dall’associazione Ars Mediterranea, ha visto la luce il 19 settembre, dopo un iter di natura relazionale e concettuale. La piccola statua della Madonna dei Sette Dolori, inserita in una nicchia esterna della secentesca Chiesa dei Santi Quaranta Martiri alla Guilla, a Palermo, è apparentemente un prodotto di artigianato sacro, modellato sull’iconografia popolare di riferimento.

Laboratorio Saccardi, Anima Mundi, 2014 - la fusione delle monete
Laboratorio Saccardi, Anima Mundi, 2014 – la fusione delle monete

Per realizzarla il collettivo palermitano si è affidato all’esperienza del “dono” e della “partecipazione”. La scultura – benedetta dal parroco durante un evento che ha visto coinvolto il quartiere – è il risultato della fusione di centinaia di monete offerte da amici e sostenitori. Un rituale collettivo in forma di questua, attraverso cui dare forgia all’oggetto sacro. Maria Vergine, partorita da una montagna di euro: gesto sacrilego? Nient’affatto. Una riflessione rimbalzata tra il potere terreno (ed economico) della Chiesa e quello spirituale, tra la dimensione materiale del corpo sociale e la sua vocazione alla trascendenza? Anche. Ma soprattutto una liturgia corale, di tipo alchemico e trasmutativo: dal feticcio per eccellenza – il denaro, strumento di libertà e  di schiavitù – a un secondo feticcio, anche questo controverso, fra idolatria e sentimento della fede.  La relazione col divino, insomma, diventa la chive principale.
“A noi interessa la rivalutazione estetica della tradizione”, ci spiegano i Saccardi, “e quindi la ricostruzione mistica e il funzionamento dell’oggetto sacro. Il suo rapporto con la comunità e con Dio”. Sul fondo l’immagine di un’Europa incompiuta, disorganica. Edificata sulla propria moneta, prima che sull’idea di condivisione e appartenenza.
Il dibattito resta aperto. Insieme a una questione essenziale: abbiamo ancora bisogno del sacro? Dai moderni templi della visione atea – i musei – ai vecchi luoghi della comunione religiosa – le chiese, i cimiteri – l’arte compie inattesi spostamenti. Non un movimento a ritroso, quanto l’invocazione di un riscatto, incontro a una dimensione finalmente umana.

– Helga Marsala


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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Rabelais

    Iniziative artistiche di questo genere hanno la puzza di bruciato della solita fuffa del “contemporaneo” che si annoia e vuole annoiare gli altri.

  • Mikel

    Trovo l’idea geniale

  • angelov

    “La piccola statua della Madonna dei Sette Dolori……..è apparentemente un prodotto di artigianato sacro…” :cioè non convince al 100%?
    ahahahahhah

  • Forsing

    bel lavoro relazionale che viene dal profondo sud, anche lo stile della statuetta rispetta molto la facciata barocca