Solo montagna, boschi e gastronomia? No, l’estate della Valtellina è segnata anche dall’arte contemporanea: come a Tirano, dove la mostra pa{E/S}saggi invade corti e giardini dei palazzi storici

Art Maniac in vacanza in Valtellina, magari richiamati dalle perle di turismo come Bormio o Livigno? Niente paura, le ferie possono riservare qualche spunto di interesse in più anche per voi: basta che – fra una passeggiata in montagna e un piatto di pizzoccheri bagnati da un calice di Valgella – allunghiate il passo fino […]

Art Maniac in vacanza in Valtellina, magari richiamati dalle perle di turismo come Bormio o Livigno? Niente paura, le ferie possono riservare qualche spunto di interesse in più anche per voi: basta che – fra una passeggiata in montagna e un piatto di pizzoccheri bagnati da un calice di Valgella – allunghiate il passo fino a Tirano. È lì che quest’anno corti e giardini dei palazzi storici fanno da scenario alla mostra pa{E/S}saggi, ideata dalla curatrice Anna Radaelli “per riflettere sui diversi ambiti dell’abitare, del costruire e del transitare, nelle valenze storiche, politiche, filosofiche e spirituali dell’uomo”. Nove artisti per un totale di una trentina di installazioni, per un progetto che si inquadra nelle attività del Distretto Culturale della Valtellina, ideato e realizzato da Fondazione Cariplo, coordinato dalla Provincia di Sondrio e gestito dalla Fondazione di Sviluppo Locale, in particolare con il progetto per la creazione di un Circuito dei castelli e dei palazzi storici del tiranese.
Il centro storico della cittadina valtellinese – con alcune fra le sue dimore nobiliari più affascinati, i palazzi Foppoli, Pretorio, Torelli, Marinoni, Quadrio Curzio, Merizzi, Visconti Venosta, Mazza e San Michele, insieme ad altri luoghi come la stazione, il lavatoio, il Palazzo Pretorio, la Casa del Penitenziere sede del Museo Etnografico – è la cornice per ammirare video, performance e installazioni “che interpretano i materiali rivisitandoli per esaltare il rapporto fra arte contemporanea e ambiente, fra labirinti, rievocazioni storiche, ricerca degli spazi fisici e interiori”. I nomi degli artisti invitati? Da Al Fadhil ad Alex Bombardieri, Gianbattista Bedolo, Giuseppe Buffoli, Claudia Canavesi, Cinzia Cingolani, Marco La Rosa, Daniele Salvalai, Valerio Righini. Opere visibili da tutti fino al 30 settembre: noi ne anticipiamo alcune nella fotogallery…

www.distrettoculturalevaltellina.it

 

 

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.