Dalla musica alla letteratura, alla fotografia. Johannes Brahms protagonista a tutto tondo del Festival Internazionale di Portogruaro

Musicisti italiani, internazionali, docenti, studenti e appassionati di musica, pronti a condividere spazi e palchi in una delle città rinascimentali più suggestive del Veneto orientale. Gli ultimi scampoli di estate per Portogruaro significano Festival Internazionale della Musica, arrivato alla 32^ edizione e organizzato – dal 21 agosto al 12 settembre – dalla Fondazione Musicale Santa […]

Musicisti italiani, internazionali, docenti, studenti e appassionati di musica, pronti a condividere spazi e palchi in una delle città rinascimentali più suggestive del Veneto orientale. Gli ultimi scampoli di estate per Portogruaro significano Festival Internazionale della Musica, arrivato alla 32^ edizione e organizzato – dal 21 agosto al 12 settembre – dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Portogruaro e la Provincia di Venezia. Fra i protagonisti uno dei più grandi musicisti tedeschi della seconda metà dell’Ottocento, Johannes Brahms (Amburgo 1833 – Vienna 1897), con Lo Scrigno del giovane Kreisler. Nel 1853 l’autore iniziò a trascrivere su robusti quaderni foderati di lino i passaggi più interessanti e più intimi dei libri che acquistava o si faceva prestare: da Jean Paul a Novalis, da Goethe a Shakespeare, sono solo alcuni degli autori che Brahms annota, come espressione filosofica, letterale, musicale e perché no anche ironica di sé stesso. I temi a cui rivolge la propria attenzione sono molti: l’amicizia, la saggezza, la libertà, lo stato, la religione. Tra questi valori, Enrico Bronzi, direttore artistico del festival, sceglie di rappresentare la parte più autentica: la purezza, la spontaneità, la giovinezza del talentuoso musicista, infine la sua innocenza. Un modo per far rivivere al pubblico la sua personalità musicale e il suo alter ego.
Nella rivisitazione di un’epoca, il festival offre una variegata serie di concerti che vanno dalle quattro Sinfonie, alla grande musica da camera, ai Lieder, alle opere corali e un capitolo sullo storico equivoco tra musica zingaresca e ungherese. Nei concerti presenti anche brani di Schumann, sincero amico di Brahms, e di Beethoven e Schubert, suoi riferimenti nel percorso musicale. Tra gli esecutori presenti l’Orchestra di Padova e del Veneto, il Duo Frosini-Baggio, il Coro del Friuli Venezia Giulia, l’Orchestra da Camera di Mantova, il Quartetto Gringolts e l’Orchestra della Toscana. Spazio anche alla fotografia con Exposed Music. Immagine e comunicazione nella musica, mostra allestita presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea “Ai Molini” per sottolineare come nella carriera di Brahms e nel suo contesto storico ci fosse uno straordinario sodalizio tra musica e fotografia: esposte immagini dell’olandese Marco Borggreve e dello spagnolo Joseph Molina, fotografi ritrattisti, che trovano nella musica la loro massima espressione creativa. Una nota aggiuntiva anche per “Brahms WoO”, un Projection Mapping su Brahms a cura di Karmachina.

– Terry Peterle

http://www.festivalportogruaro.it/