Silvia Costa è la nuova presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo. “Cultura, educazione e politiche giovanili per un New Deal europeo”

“Sono fermamente convinta che la cultura, l’istruzione e la formazione insieme siano la strada giusta per valorizzare quel progetto di un’Europa dal volto nuovo, capace di riaccendere la speranza e restituire la fiducia, generando nuovo sviluppo e lavoro”. Con queste parole Silvia Costa, parlamentare europea dal 2009 rieletta quest’anno nelle file del PD, annuncia la […]

Silvia Costa

Sono fermamente convinta che la cultura, l’istruzione e la formazione insieme siano la strada giusta per valorizzare quel progetto di un’Europa dal volto nuovo, capace di riaccendere la speranza e restituire la fiducia, generando nuovo sviluppo e lavoro”. Con queste parole Silvia Costa, parlamentare europea dal 2009 rieletta quest’anno nelle file del PD, annuncia la propria elezione – avvenuta per acclamazione nella prima riunione – a presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo.
Un riconoscimento prestigioso per una politica che ha da sempre messo le questioni culturali ed educative al primo posto nel proprio impegno pubblico: non si contano i suoi interventi – spesso rilanciati anche da noi di Artribune – sulle più disparate problematiche, prevalentemente quelle con profilo pubblico. “Credo che cultura ed educazione, come le politiche giovanili, rappresentino insieme le radici e la piattaforma futura per un New Deal europeo”, ha riaffermato la neo presidente, che faceva già parte della stessa Commissione nella precedente legislatura di Strasburgo ed è stata la relatrice del programma Europa creativa 2014/2020.
Della Commissione Cultura, che vedrà l’ungherese Andrea Bocskor come prima vicepresidente, faranno parte altri 4 membri italiani: Isabella Adinolfi del Movimento 5 Stelle, Giovanni Toti di Forza Italia, Curzio Maltese della Lista Tsipras, Luigi Morgano del Partito Democratico.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.