La Triennale “aumentata” del New Museum. Saranno i Google Glass il main sponsor per la rassegna del 2015: che servirà anche da test avanzato

“È molto sperimentale, quindi è perfetto per una prova sul campo”. Chi parla è Janine Gianfredi, responsabile del marketing dei Google Glass, l’ultimo gioiello del colosso tecnologico di Mountain View; e l’oggetto è il New Museum, anzi per meglio dire la New Museum Triennial, rassegna che debutterà alla sua terza edizione nel febbraio 2015, curata […]

Google Glass

È molto sperimentale, quindi è perfetto per una prova sul campo”. Chi parla è Janine Gianfredi, responsabile del marketing dei Google Glass, l’ultimo gioiello del colosso tecnologico di Mountain View; e l’oggetto è il New Museum, anzi per meglio dire la New Museum Triennial, rassegna che debutterà alla sua terza edizione nel febbraio 2015, curata da Lauren Cornell e dall’artista di Los Angeles Ryan Trecartin.
L’occasione per l’endorsment è l’annuncio che proprio gli occhiali dotati di realtà aumentata, appena messi in commercio solo per il mercato americano, saranno il main sponsor della triennale, un evento – titolo The Ungovernables – che spingerà molto l’acceleratore sugli artisti emergenti e sul futuro. I Google Glass saranno a disposizione dei visitatori alla mostra, e potrebbero rimpiazzare il classico audio tour con un supporto più avanzato e interattivo, magari interfacciato con le opere in mostra.
Abbiamo individuato un forte appetito dei consumatori per i nuovi modi di utilizzare la tecnologia nel creare, visualizzare e apprezzare l’arte”, ha aggiunto Gianfredi: tuttavia né lei né Lisa Phillips, direttrice del New Museum, hanno fornito per ora maggiori dettagli circa la collaborazione.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.