Marco Delogu gioca a scacchi con la fotografia. E a Capalbio mescola letteratura, cavalli e cavalieri. Sfidando il pubblico con The Game

L’ispirazione arriva dal mondo degli scacchi, gioco strategico per eccellenza, che nel calcolo delle probabilità, nella costruzione di schemi numerici e nella gestione dell’incastro tra caso e ratio, fonda tutto il suo potere. Parte da qui la sesta edizione del festival PhC Capalbiofotografia, dal titolo The Game, una produzione dell’associazione Il Frantoio, in programma tra […]

Marco Delogu, Senada

L’ispirazione arriva dal mondo degli scacchi, gioco strategico per eccellenza, che nel calcolo delle probabilità, nella costruzione di schemi numerici e nella gestione dell’incastro tra caso e ratio, fonda tutto il suo potere. Parte da qui la sesta edizione del festival PhC Capalbiofotografia, dal titolo The Game, una produzione dell’associazione Il Frantoio, in programma tra il 19 aprile e il 25 maggio 2014. Lo spunto è il cosiddetto “Giro del cavaliere”, una sfida tutta mentale che chiede al giocatore di completare un percorso ideale su una scacchiera, utilizzando il solo pezzo del cavaliere, col suo tipico movimento a “L”. Senza passare due volte su uno stesso scacco. Prova che necessita di sinapsi affilate e di una stretta frequentazione dei sistemi logico-matematici. A piegare questa diavoleria per cervelloni alle regole della scrittura creativa fu, nel 1978, Georges Perec: nel suo libro “La vita, istruzioni per l’uso” provò infatti a edificare un’architettura narrativa usando come schema quello stesso vincolo posto all’audace scacchista.
Qualcosa di simile si inventa oggi Marco Delogu, curatore del festival capalbiese, che mescolando nuove opere di artisti internazionali, altre di big già noti alla kermesse e altre ancora realizzate ad hoc da autori del territorio, costruisce due “scacchiere” da 64 e 25 pezzi: un corpus di stampe e fotolibri, ordinati secondo sequenze formali e tematiche, alcune rigorose e altre aperte alle libere associazioni del pubblico. Motivo conduttore è quello del cavallo: un omaggio alla tradizione equestre maremmana.

Tim Davis, Motel Boomerang
Tim Davis, Motel Boomerang

E c’è il pubblico, sempre, al centro del progetto. Stimolato a interagire con l’allestimento, ma soprattutto ad avvicinarsi all’universo della fotografia: sia contemplando le opere, sia scoprendo i libri fotografici, a un tempo oggetti d’arte e strumenti di approfondimento culturale. Un pubblico, quello di PhC, che potrà guardare, sfogliare, cercare, comporre e decifrare, ma anche acquistare. The Game è infatti un gioco pensato anche per i collezionisti: le stampe e i book sono tutti in vendita, con prezzi che vanno dai 100 e i 5mila euro.
Gli artisti? Eccoli: Roger Ballen, Piergiorgio Branzi, Marco Delogu, David Farrell, Paul Fusco, Luigi Ghirri, Pieter Hugo, Chris Killip, Graciela Iturbide, Sally Mann, Don McCullin, Bernard Plossu, Miguel Rio Branco, Tazio Secchiaroli, Dimitri Angelini, Filippo Chia, Francesco Fossa, Eli Geller, Brando Gioacchini, Simone Mauro, Francesco Minucci.

– Helga Marsala

PhC Capalbiofotografia /The Game
opening:
19 aprile 2014, ore 19
fino al 25 maggio 2014

Il Frantoio –  Piazza della Provvidenza, Capalbio
www.capalbiofotografia.com
www.ilfrantoiocapalbio.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Flavio Scollo

    Grazie per la condivisione dell’evento ed il bell’articolo che non manca di citare Georges Perec e la sua opera che ci ha fornito lo spunto per l’edizione di quest’anno