Lo Strillone: sostegno dei privati alla cultura, Franceschini lancia su Libero il modello Ercolano. E poi Beatrice Buscaroli nel Consiglio Superiore dei Beni Culturali, licenziato il curatore del Padiglione Russo alla Biennale di Architettura, rinascimento culturale in Cina…

Una convenzione tipo sul modello gestionale di Ercolano, simbolo del rapporto virtuoso tra pubblico e privato: così Dario Franceschini rilancia su Libero la necessità di coinvolgere capitali privati nella tutela dei beni culturali. Beatrice Buscaroli entra nel Consiglio Superiore Beni Culturali, organo del Ministero: la notizia su Quotidiano Nazionale, che vola a Londra per la […]

Quotidiani
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Una convenzione tipo sul modello gestionale di Ercolano, simbolo del rapporto virtuoso tra pubblico e privato: così Dario Franceschini rilancia su Libero la necessità di coinvolgere capitali privati nella tutela dei beni culturali. Beatrice Buscaroli entra nel Consiglio Superiore Beni Culturali, organo del Ministero: la notizia su Quotidiano Nazionale, che vola a Londra per la mostra dedicata ai vichinghi.

Il curatore del Padiglione Russo alla Biennale Architettura, Grigorij Revzin, rimosso dall’incarico: secondo Corriere della Sera potrebbe essere stato punito perché filo-ucraino. Gao Xingjian, Nobel per la Letteratura, parla a La Repubblica della rinascita culturale in Estremo oriente. Tra arte e censura.

Sono di impressionante bellezza le matite di Paolo Eleuteri Serpieri, allievo di Guttuso e mostro sacro del fumetto italiano, fresco di approdo alle tavole del sempiterno Tex Willer: alla sua parabola creativa dedica una pagina L’Unità. Firenze: Il Fatto Quotidiano a palazzo Strozzi per la mostra sul concetto di famiglia nel contemporaneo; La Stampa alla Pinacoteca Agnelli per parlare di Antonio Sozzani e la sua straordinaria collezione di disegni, esposta al Diocesano di Milano.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

  • Paola Virgili

    Ben venga il partenariato tra pubblico e privato ma occorre modificare le regole . Il tanto decantato progetto Ercolano è basato su due clamorose forzature alle leggi vigenti, la prima convenzione del 2004 è stipulata unicamente con la BSR ( British school at Rome) istituto di cultura britannico e la Packard (il vero sponsor ) non è mai neppure nominata, nella seconda convenzione del 2009, contratto di sponsorizzazione con la Packard, la legge 163/2006, viene liquidata con un laconico ” si ritiene che non vi siano altri soggetti interessati” senza quindi espletare la necessaria obbligatoria gara pubblica tra possibili sponsor.
    Dopo l’inquietante esperienza Colosseo/della Valle gli sponsor sono diventati tutti dei mecenati ( senza gara pubblica tra possibili sponsor) che, complici i media l’informazione le tavole rotonde e le conferenze stampa ben orchestrate riescono a procurarsi una pubblicità e una visibilità maggiore di quella degli sponsor in quanto non irrigimentata da regole!
    Comunque la formula Ercolano funziona perché è la BSR, un privato, a fare i progetti e ad appaltarli in tempi brevi , il MIBACT e le Soprintendenze hanno tempi biblici perché devono espletare gare per ogni cosa, per commissionare progetti, per appaltarli, per selezionare il coordinatore della sicurezza, per scegliere il direttore dei lavori …quando non sono gli stessi funzionari che, benché già oberati di lavoro, decidono di redigere il progetto ! e allora i tempi diventano eterni ! E il nostro patrimonio non se lo può più permettere ! Ben venga allora, Ministro Franceschini, il partenariato ma consentendo ai privati sia di progettare che di realizzare i lavori di restauro e valorizzazione dei beni culturali naturalmente con la costante e ferrea alta sorveglianza del MIBACT e delle Soprintendenze.
    Paola Virgili DG REXXRomaeventi

    • Enzo Facchini

      “clamorose forzature” chiamiamole con il loro nome: sono vere e proprie illegalità, perfettamente d’accordo con il suo punto paola, il mecenatismo è una piaga