Centro de Arte Botín, parte il countdown per l’apertura del grande progetto spagnolo di Renzo Piano. A Santander debutto con Carsten Höller

“Siamo orgogliosi di avere il progetto di Renzo Piano, che è il miglior architetto del mondo”. Non usa mezze parole Emilio Botin, presidente dell’omonima fondazione spagnola di Santander (nonchè fondatore e presidente del Banco Santander, prima banca europea), nell’aggiornare la stampa sullo stato dei lavori che porteranno alla realizzazione del grande Centro de Arte Botín. […]

Siamo orgogliosi di avere il progetto di Renzo Piano, che è il miglior architetto del mondo”. Non usa mezze parole Emilio Botin, presidente dell’omonima fondazione spagnola di Santander (nonchè fondatore e presidente del Banco Santander, prima banca europea), nell’aggiornare la stampa sullo stato dei lavori che porteranno alla realizzazione del grande Centro de Arte Botín. Settemila metri quadrati di superficie complessiva, per un investimento che dai 60 milioni di euro preventivati sarebbe già lievitato a circa 80 milioni, di cui 15 serviranno a costruire il tunnel che collega il centro ai Jardines de Pereda, e altri 15 per rimodellare i giardini stessi.
La data di inaugurazione dell’importante progetto di Renzo Piano sarà annunciata a breve, ma il presidente ha anticipato che coinciderà con il 50mo anniversario della fondazione: ma un primo step sarà inaugurato il prossimo 22 luglio, e riguarderà proprio i Jardines de Pereda, per i quali è già pronto un programma culturale per i mesi di agosto e settembre. Direttore artistico del centro, che dedicherà la mostra inaugurale a Carsten Höller, sarà Benjamil Weil, supportato da una commissione artistica presieduta da Vicente Todolí.

www.centrobotin.org

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.