Mexico Contemporaneo, ecco l’undicesima edizione della fiera Zona Maco. Tanti i big internazionali, dall’Italia arrivano quattro gallerie

La concorrenza, certo, si fa sempre più pressante – si pensi al dinamismo di rassegne brasiliane come SP-Arte o Art Rio -, eppure Zona Maco – Mexico Arte Contemporaneo può ancora vantare probabilmente il primato nelle fiere d’arte in America Latina. La vivacità dell’ambiente messicano non è certo una novità – si pensi alla recente […]

La concorrenza, certo, si fa sempre più pressante – si pensi al dinamismo di rassegne brasiliane come SP-Arte o Art Rio -, eppure Zona Maco – Mexico Arte Contemporaneo può ancora vantare probabilmente il primato nelle fiere d’arte in America Latina. La vivacità dell’ambiente messicano non è certo una novità – si pensi alla recente inaugurazione del museo Jumex -, e il grande appeal dell’appuntamento col mercato è testimoniato dalle tante big galleries che arrivano da tutto il mondo.
Anche dall’Italia sono in quattro – contro le cinque dello scorso anno -: dall’ubiqua Continua di San Gimignano, alle milanesi Cardi e Brand New Gallery, all’inglese-romano Lorcan O’Neill. In ottima compagnia internazionale, si diceva, con le newyorkesi James Cohan, Gladstone, Marlborough, Max Wigram da Londra, Peres Projects da Berlíno, Juana De Aizpuru da Madrid, per fare qualche nome. Questa undicesima edizione, ospitata dal 5 al 9 febbraio sempre dal Centro Banamex di Città del Messico, si strutturerà in cinque sezioni: principal, nuevas propuestas, Zona Maco Sur, diseño e arte moderno.

zonamaco.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.