Il ghostwriter, questo (s)conosciuto. In Romania la residenza d’artista di Valentina Vetturi si chiude con una personale: ecco le immagini dell’opening a Bucarest

Per alcuni mesi ha raccolto storie di ghostwriter provenienti da diversi paesi, che lavorano per politici, giornalisti e anche studenti. Fragile e cinico, opportunista e indifferente, empatico e intelligente: questa è la figura del ghostwriter per come esce dalla sua ricerca, “la vera figura rappresentativa – pragmatica, discreta, solitaria – del nostro accelerato presente”. La […]

Per alcuni mesi ha raccolto storie di ghostwriter provenienti da diversi paesi, che lavorano per politici, giornalisti e anche studenti. Fragile e cinico, opportunista e indifferente, empatico e intelligente: questa è la figura del ghostwriter per come esce dalla sua ricerca, “la vera figura rappresentativa – pragmatica, discreta, solitaria – del nostro accelerato presente”. La protagonista di cui parliamo è Valentina Vetturi, e il progetto in questione, che l’ha portata fino in Romania, si chiama Un libro di specchi: il frutto di una residenza d’artista a Bucarest, che ora diventa una mostra personale curata da Raluca Voinea negli spazi di tranzit. Ro/ București, dove è allestita fino al 16 marzo. Ne esce “un ritratto cubista, impossibile da decifrare completamente, proprio come il carattere che intende raffigurare”. Nella fotogallery, immagini dell’opening romeno…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.