Che ne direste di Vittorio Sgarbi alla direzione del Centro Pecci di Prato? Gli ultimi rumors aggiungono anche lui alla corsa, oltre a Fabio Cavallucci e Silvia Lucchesi…

Corsa alla direzione del Centro Pecci, update. È di poco tempo fa – 20 novembre – la nostra news dedicata a una delle competizioni che tiene maggiormente gli osservatori col fiato sospeso, quella per la guida dello storico centro d’arte pratese (e ormai anche un po’ milanese): ma già si impone un aggiornamento. Già, perché […]

Vittorio Sgarbi

Corsa alla direzione del Centro Pecci, update. È di poco tempo fa – 20 novembre – la nostra news dedicata a una delle competizioni che tiene maggiormente gli osservatori col fiato sospeso, quella per la guida dello storico centro d’arte pratese (e ormai anche un po’ milanese): ma già si impone un aggiornamento. Già, perché a quanto risulta ad Artribune, al lotto dei contendenti si sarebbero aggiunti nel frattempo una serie di nomi forti: a cominciare – non fosse altro per la sorpresa di vederlo coinvolto in un contesto simile – da Vittorio Sgarbi, frequentatore non propriamente abituale del contemporaneo, e su sponde decisamente lontane da quelle immaginabili al Pecci.
Difficile immaginare il Vittorio nazionale alla testa di un’istituzione spinta sulla sperimentazione e sulla ricerca, che comunque hanno spesso caratterizzato il museo toscano. Più “in linea” pare un altro nome emerso di recente, quello di Fabio Cavallucci, per il quale l’eventuale nomina segnerebbe un ritorno in Italia dopo la brillante esperienza polacca. E un altro nome che spunta, questa volta caratterizzato anche da una indiscussa penetrazione sul territorio, è quello di Silvia Lucchesi, fondatrice e anima di un evento sempre più robusto come Lo schermo dell’Arte di Firenze. Altri nomi già spuntati sulle prime, alcuni dei quali ulteriormente confermati, sarebbero quelli di Alberto Salvadori, Ludovico Pratesi, Raffaele Gavarro, oltre allo stesso ex direttore Marco Bazzini.
Ma ad animare i dibattiti sottotraccia paiono essere anche le modalità di svolgimento del concorso: ancora non ci sarebbe accordo sulla composizione della commissione, e sarebbero ancora da comporre i diversi orientamenti in merito di Regione, Comune di Prato e Cda del Pecci stesso…

  • bobonny

    assurdo

  • michele

    Quello che spunta dal museo pecci è solo: freddeza, distacco e povertà di idee. Un museo che non è mai riuscito a decollare a causa di una gestione pressapochista, superficiale, dispendiosa, clienterale etc. Un museo fantasma di se stesso, comletamente slegato dal contesto territoriale d’appertenenza.
    I vari curatori-guaritori sono lo specchio di un sitema museale italiota oramai morto nell’indifferenza del pubblico. Musei baracconi del nulla.

  • Maria pia Adamo

    Assolutamente no!!!