Tutti i nomi del Celeste Prize. Ecco chi, tra i quaranta finalisti, si divide il budget di questa nuova edizione internazionale

Era la quinta edizione per il Celeste Prize, la versione internazionale del Premio Celeste, nato sei anni fa sotto forma di network online per artisti e professionisti dell’arte contemporanea: un portale su cui condividere il proprio lavoro, creando una community interconnessa e aderendo a un contest basato sul giudizio del pubblico, degli autori e di una squadra […]

Alexander Solomon, David and the Climb Up

Era la quinta edizione per il Celeste Prize, la versione internazionale del Premio Celeste, nato sei anni fa sotto forma di network online per artisti e professionisti dell’arte contemporanea: un portale su cui condividere il proprio lavoro, creando una community interconnessa e aderendo a un contest basato sul giudizio del pubblico, degli autori e di una squadra di critici.
Curata da Ami Barak, quest’ultima edizione ha visto i quaranta finalisti incontrarsi  a Roma, allo Spazio Fienaroli, nel cuore di Trastevere, per l’annuncio dei vincitori. Un monte premi di 20mila euro è stato così assegnato in base alle preferenze espresse dagli  artisti in short list (che, come da tradizione, si sono votati reciprocamente), dallo stesso Barak e dal pubblico intervenuto all’evento.
Ecco i best artist di tutte le categorie: Noa Giniger per Painting & Graphics, Alexander Solomon per Photography & Digital Graphics, Pavel Braila per Video & Animation, Lab Binaer feat. Felix Weinold per Installation, Sculpture, Live Media & Performance: a ciascuno sono andati 4mila euro. Il premio per la sezione Curator’s Choice – 3.500 euro – è stato invece equamente diviso tra Dominique Blais e Ana Prvacki, mentre il gettone da 500 euro del Visitors Prize è andato a Cristina Gardumi.

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.