L’anima sociale del Premio Gaetano Marzotto. Per un’imprenditoria responsabile e innovativa. Una sfilza di vincitori nel 2013, tra start upper e progetti in via di sviluppo

Sostenere la nascita di nuova impresa in Italia, scommettendo sull’unione virtuosa tra  capacità imprenditoriale e visione sociale. È questa la mission del “Premio Gaetano Marzotto” giunto alla sua terza edizione, intitolato a quell’illuminato imprenditore che, nella prima metà del secolo scorso, ideò e promosse un modello di welfare aziendale integrato, fondando a Valdagno la “Città sociale”. Un modo […]

Matteo Marzotto

Sostenere la nascita di nuova impresa in Italia, scommettendo sull’unione virtuosa tra  capacità imprenditoriale e visione sociale. È questa la mission del “Premio Gaetano Marzotto” giunto alla sua terza edizione, intitolato a quell’illuminato imprenditore che, nella prima metà del secolo scorso, ideò e promosse un modello di welfare aziendale integrato, fondando a Valdagno la “Città sociale”. Un modo di fare impresa all’avanguardia, che assicurava le abitazioni agli operai e ai dirigenti, oltre a una serie di servizi: asili, scuole, un ospedale, una casa di riposo, una fattoria.
Sulle sue orme si mosse il figlio, Giannino Marzotto, scomparso nel 2012, mentore dell’Associazione Progetto Marzotto – diretta da Cristiano Seganfreddo – che oggi promuove il concorso e che il nipote, Matteo Marzotto, è stato chiamato a presiedere.
Lo scorso 28 novembre, proprio a Valdagno, città simbolo della politica sociale perseguita da Gaetano, si è tenuta la premiazione dell’edizione 2013. Diciannove i vincitori, distribuiti fra le quattro categorie in concorso, per 800mila euro complessivi di montepremi (quasi il doppio rispetto ai 450mila iniziali). Una bella sfida, con un incoraggiamento concreto e cospicuo, per un progetto “che non si esaurisce in un semplice assegno, seppur importante”, come ha commentato Matteo Marzotto, “ma nella costruzione quotidiana di un ecosistema dell’innovazione in Italia, che segni il passo del nostro Paese”. Coinvolte “tante energie italiane, dai giovani imprenditori alle Università, dagli incubatori agli investitori, dai Ministeri alle Associazioni di categoria, ai giovanissimi start upper”, in un percorso collettivo e articolato.

Gaetano Marzotto
Gaetano Marzotto

Per il “Premio impresa del futuro” si è guadagnato 250mila euro Wearable Light Exoskeleton, miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare ricadute positive negli ambiti sociali, culturali, territoriali o ambientali. Per il “Premio per una nuova impresa sociale e culturale”, ha ritirato l’assegno da 100mila euro Filippo Renò, CEO di Epinova Biotech Srl, spin off della Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale ‘Amedeo Avogadro’, con sede a Novara.
Il “Premio dall’idea all’impresa”, riservato agli under 35, consentirà a dieci nuovi progetti imprenditoriali di essere inseriti negli incubatori d’impresa Boox, Fondazione Filarete, H-Farm, I3P, LUISS ENLABS, M31, Seedlab, Talent Garden Padova, The HUB, Vega, con programmi e percorsi dedicati di tutoraggio, uniti a giornate di formazione a cura della Fondazione CUOA.
Infine, il “Premio speciale unicredit-talento delle idee”, nuova categoria in concorso, prevede l’inserimento nel programma di accelerazione dedicato UniCredit di sette start up, che arrivano dal mondo dei motori, con prototipi elettrici a emissione zero, dei tessuti sostenibili, dei software per disabili, della tecnologia farmaceutica, sempre nel segno dell’innovazione e dell’impatto forte sul sociale. Tra i giurati personalità della cultura, della finanza, dell’impresa, da Riccardo Illy a Federico Marchetti, da Alessandro Profumo a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, da Emil Abirascid a Luca De Biase, da Mario Dal Co a Stefano Gallucci.

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.