Bruno Corà è il nuovo presidente della Fondazione Burri di Città di Castello. Assenti al Cda il dimissionario Maurizio Calvesi e il consigliere “forte” Italo Tomassoni

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Burri di Città di Castello, da tempo in programma per oggi 4 novembre, ha eletto come nuovo presidente Bruno Corà, colmando a tempi da record il vuoto creatosi con le dimissioni di Maurizio Calvesi, dopo dodici anni di presidenza. Se dunque la buona notizia è quella della scongiurata vacatio, […]

Bruno Corà

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Burri di Città di Castello, da tempo in programma per oggi 4 novembre, ha eletto come nuovo presidente Bruno Corà, colmando a tempi da record il vuoto creatosi con le dimissioni di Maurizio Calvesi, dopo dodici anni di presidenza. Se dunque la buona notizia è quella della scongiurata vacatio, in un momento in cui l’istituzione umbra è chiamata ad importanti provvedimenti, quella meno buona sembra essere la conferma di una frattura – non si sa quanto grave – all’interno del consiglio: frattura sancita dall’assenza dall’importante riunione odierna di ben 4 consiglieri sui dodici in organico. L’elezione del nuovo presidente, per la quale erano richiesti i due terzi dei voti, è stata infatti garantita dall’unanimità degli otto presenti, giusto la quota richiesta dallo statuto.
E molti hanno notato che fra gli assenti, oltre a Calvesi, c’era anche Italo Tomassoni, consigliere “forte”, amico e consulente legale di Burri, che molti davano a sua volta in corsa per la presidenza. La speranza di tutti ora è che queste schermaglie non intralcino gli importanti appuntamenti in vista, primo fra tutti l’organizzazione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Burri, nel 2015. E che l’autorevolezza e la competenza di Bruno Corà servano a superare le divisioni – nelle quali qualcuno, fra cui il consigliere regionale dell’IDV Oliviero Dottorini, aveva visto rivendicazioni di potere localistiche, del tutto avulse dall’ecumenismo del grande artista – e a proseguire l’opera di valorizzazione di un personaggio che tiene alto il prestigio dell’arte italiana a livello globale.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • emidio de albentiis

    Bruno Corà è un uomo con saldissime conoscenze storico-culturali e di sicura assennatezza nel guidare un’istituzione così prestigiosa. Mi ero permesso di suggerire il suo nome, per quanto poco o nulla contasse il mio parere, anche in tempi non… sospetti, commentando il precedente articolo di Massimo Mattioli dedicato alla Fondazione Burri. Complimenti a Bruno Corà con gli auguri più cari di buon lavoro!

  • antonella

    condivido il pensiero di Albentis e formulo i miei più sinceri auguri di BUON LAVORO!!