Abruzzo: arrestato l’assessore regionale alla cultura Luigi De Fanis, accusato di aver sperperato i fondi stanziati per le celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita di Gabriele D’Annunzio

Con la cultura non si mangia, ma a quanto pare si beve bene. Ci sarebbero anche bottiglie di champagne tra gli acquisti che gli inquirenti contestano a Luigi De Fanis, assessore alla cultura della Regione Abruzzo, dalle scorse ore agli arresti con l’accusa di peculato, concussione e truffa aggravata. Un’inchiesta nata in seguito alle voci […]

Palazzo Silone, sede della Regione Abruzzo

Con la cultura non si mangia, ma a quanto pare si beve bene. Ci sarebbero anche bottiglie di champagne tra gli acquisti che gli inquirenti contestano a Luigi De Fanis, assessore alla cultura della Regione Abruzzo, dalle scorse ore agli arresti con l’accusa di peculato, concussione e truffa aggravata. Un’inchiesta nata in seguito alle voci su presunte disinvolture nella gestione dei fondi messi a bilancio per le celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita di Gabriele D’Annunzio: somme di denaro che De Fanis avrebbe distratto dal budget per gli eventi e speso a proprio piacimento tra hotel, cene e intrattenimenti che di culturale hanno ben poco. A ciò si aggiunge l’accusa più grave: quella di aver chiesto tangenti per favorire l’erogazione di fondi regionali per festival ed eventi da tenersi sul territorio. Secondo la ricostruzione dell’Ansa De Fanis avrebbe promesso un sostegno di 40mila euro agli organizzatori di un concorso internazionale per musiche da film in cambio di una mazzetta pari al 10% dell’importo erogato: episodio che ha fatto scattare la denuncia e le seguenti indagini. Coordinate dal sostituto procuratore di Pescara Giuseppe Bellelli, già titolare della maxi-inchiesta sulla sanità abruzzese che ha portato in carcere l’ex governatore Ottaviano Del Turco. De Fanis, eletto nelle file del centrodestra, non è il solo ad essere stato toccato da misure cautelari: al momento risultano coinvolti nell’inchiesta anche la sua segretaria particolare, il presidente dell’Agenzia Regionale del Turismo di Sulmona e dell’Alto Sangro e il presidente di una onlus dell’area di Vasto.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.