Renzo Piano il munifico. Il senatore a vita devolverà l’indennità a giovani progettisti e architetti di valore. Ma ora quel che ci aspettiamo da lui sono leggi innovative

C’era da aspettarselo. Renzo Piano, nominato senatore a vita a fine agosto, dopo un incontro privato con il presidente Napolitano ha dichiarato che devolverà il proprio stipendio in favore di progetti e iniziative in cui verranno coinvolti giovani architetti di valore. ”Credo nel ruolo della politica, che viene da polis, la città. E credo anche che […]

Renzo Piano
Renzo Piano

C’era da aspettarselo. Renzo Piano, nominato senatore a vita a fine agosto, dopo un incontro privato con il presidente Napolitano ha dichiarato che devolverà il proprio stipendio in favore di progetti e iniziative in cui verranno coinvolti giovani architetti di valore. ”Credo nel ruolo della politica, che viene da polis, la città. E credo anche che questa sia la strada giusta per mettere la mia esperienza al servizio del Paese. Un Paese bellissimo, ma proprio per questo motivo fragile e bisognoso di protezione”, ha dichiarato Piano. Un’abile scelta, eticamente onorevole e per questo inattaccabile che, almeno per qualche tempo, terrà a bada quegli instancabili detrattori che criticavano, della nomina, l’emolumento di cui l’architetto genovese non pareva avesse grande necessità.
Ma di che cifre parliamo? I senatori a vita hanno la stessa indennità dei loro colleghi. Intorno ai 4.800 euro netti di stipendio, più 4.180 euro per il supporto dei collaboratori e altri 1.650 euro di rimborso spese. Insomma, tra i 9mila e i 13mila euro al mese. Non male per investirli in progetti di “recupero delle periferie e consolidamento di strutture pubbliche esistenti, ad esempio le scuole”, mettendo la propria esperienza di architetto internazionalmente riconosciuto al servizio del Paese. Nell’attesa di conoscere quali saranno queste iniziative, il primo passo è stato fatto.
Dopo questa ottima mossa, sia a livello etico che a livello comunicativo, cosa ci si deve però aspettare dal Renzo nazionale? Ma ovvio: che faccia il senatore. Ovvero che metta in pratica impostazioni e idee a livello legislativo. Ergo proposte e disegni di legge da far approvare all’aula. In un paese dove ancora si costruiscono edifici senza concorso, per dire, ce n’è un gran bisogno…

– Zaira Magliozzi

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.
  • Terry

    I progetti di Renzo Piani non mi piacciono, le sue cementificazioni a volte sono state imbarazzanti. Ma degustibus…

  • alba

    E’ comunque un gesto importate!
    VIRUS “buono” che adrebbe trasmesso!