È Adan Vallecillo l’artista selezionato per illy SustainArt a Bevilacqua La Masa. Tre mesi di residenza a Venezia, presentati dal neoassessore Angela Vettese

Anche se oberatissima dagli impegni legati al nuono ruolo, il neoassessore Angela Vettese non fa certo mancare la sua presenza alla Fondazione Bevilacqua La Masa nella serata di giovedì 12 settembre: la troviamo all’Isola della Giudecca, in compagnia di Ariella Risch (relazioni esterne Illycaffè), per presentare l’artista honduregno Adan Vallecillo, vincitore del premio illy SustainArt. […]

Anche se oberatissima dagli impegni legati al nuono ruolo, il neoassessore Angela Vettese non fa certo mancare la sua presenza alla Fondazione Bevilacqua La Masa nella serata di giovedì 12 settembre: la troviamo all’Isola della Giudecca, in compagnia di Ariella Risch (relazioni esterne Illycaffè), per presentare l’artista honduregno Adan Vallecillo, vincitore del premio illy SustainArt. Una residenza di tre mesi presso la storica Fondazione, con a disposizione un atelier personale nel complesso di studi di SS. Cosma e Damiano alla Giudecca, con un programma di studio visit, Artists’ Talk e giornate di Open Studios. La Vettese ha sottolineato l’importanza di questo premio, rivolto ad artisti e curatori dei paesi emergenti: “uno scambio culturale e di idee che permette di creare un ponte tra due continenti, e che porterà alla fine un arricchimento importante a tutti gli artisti che si trovano coinvolti, oltre che alla Fondazione stessa”.
Classe 1977, Adan Vallecillo ci racconta l’importanza di questa residenza: “Sono già stato a Venezia nel 2007 e nel 2011, in entrambi i casi per la Biennale. Ora ho l’opportunità di fare un’investigazione più specifica, prendendomi il tempo necessario per portare avanti il mio lavoro in condizioni differenti”. Andando più nel dettaglio, l’artista non si sbilancia su come utilizzerà questa opportunità: “In questi ultimi anni ho fatto un progetto di pittura utilizzando pigmenti ricavati dai rifiuti riciclati. Ma qui voglio prima familiarizzare bene con l’ambiente veneziano, voglio conoscere tutti gli spazi marginali di questa città (non solo in senso economico), prima di definire un progetto”.

– Simone Rebora

www.illysustainart.org
www.bevilacqualamasa.it

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.