Danimarca in fiera. La ripresa settembrina ha un prologo scandinavo: alla tradizionale ART Copenhagen si affianca la nuova CHART, rassegna glocal dell’arte nordica

La location è quella della Kunsthal Charlottenborg di Copenhagen, e la specificità è data dall’essere incentrata esclusivamente sull’arte contemporanea dalle regioni del nord Europa. Dall’iniziativa di cinque gallerie della capitale danese nasce CHART, una nuova fiera d’arte che avrà luogo questa ultima tre giorni di fine estate, dal 30 agosto al 1 settembre. Galleri Susanne […]

La Kunsthal Charlottenborg di Copenhagen, sede della nuova fiera

La location è quella della Kunsthal Charlottenborg di Copenhagen, e la specificità è data dall’essere incentrata esclusivamente sull’arte contemporanea dalle regioni del nord Europa. Dall’iniziativa di cinque gallerie della capitale danese nasce CHART, una nuova fiera d’arte che avrà luogo questa ultima tre giorni di fine estate, dal 30 agosto al 1 settembre.
Galleri Susanne Ottesen, Galleri Bo Bjerggaard, Andersen’s Contemporary, V1 Gallery e David Risley Gallery sono le gallerie promotrici, che assieme ad altre 21 gallerie provenienti da Danimarca, Islanda, Svezia, Norvegia e Finlandia, esporranno i propri artisti senza i tradizionali stand, ma attraverso progetti speciali e performance.
CHART cadrà in concomitanza con la più longeva ART Copenhagen, giunta ormai alla sua 17esima edizione, a cui parteciperanno 59 gallerie nazionali e internazionali. Novità di questa edizione sarà ART START, una sezione dedicata alle opere in vendita al prezzo fisso di 1.000 euro, visionabili nel sito della fiera già dall’inizio di agosto, per incoraggiare i neofiti a iniziare la propria collezione d’arte a piccoli prezzi.

– Martina Gambillara

www.chartartfair.com
www.artcopenhagen.dk

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.