Mancava al mondo dell’arte una nuova biennale? Nessun problema: pare che già nel 2014 debutterà a Doha la nuova – e ambiziosa – Biennale del Medio Oriente

Il quotidiano francese Le Figaro, solo l’ultimo a tentare una ricognizione globale, ha contato almeno una settantina di biennali d’arte di spessore internazionale, organizzate un po’ in tutto il mondo. E fra queste, abbozzando una Top 15, ha piazzato quella di Venezia ancora al primo posto – e l’edizione appena inaugurata legittima ampiamente la riconferma […]

Una veduta del centro di Doha

Il quotidiano francese Le Figaro, solo l’ultimo a tentare una ricognizione globale, ha contato almeno una settantina di biennali d’arte di spessore internazionale, organizzate un po’ in tutto il mondo. E fra queste, abbozzando una Top 15, ha piazzato quella di Venezia ancora al primo posto – e l’edizione appena inaugurata legittima ampiamente la riconferma -, davanti a Kassel e a Sâo Paulo. Settanta, un’enormità: eppure lo stesso giornale annuncia – citando fonti “più che attendibili” – una nuova rassegna, alla quale si starebbe già lavorando alacremente, visto che il debutto sarebbe per il 2014.
Parliamo della Biennale del Medio Oriente, con la quale il Qatar – che la dovrebbe ospitare, nella capitale Doha – intenderebbe contrastare il monopolio dell’area Golfo Persico, attualmente nelle mani della Biennale di Sharjah. Voci incontrollate? Non tanto, se le stesse fonti attendibili citano il giovane critico marocchino Abdellah Karroum, direttore artistico della Fondation Pierre de Monaco e futuro direttore proprio a Doha del Mathaf (Museo Arabo d’Arte Moderna), il quale avrebbe lasciato Venezia e la vernice biennalesca proprio con rotta Qatar, per occuparsi del progetto.
A quanto pare, “almeno per il momento” la direzione della nuova biennale non sarebbe affidata direttamente a Karroum, ma ad un “gruppo di esperti” internazionali. Ma a sovrintendere – ed a finanziare, con l’intenzione di produrre il 100% delle opere esposte – la nuova kermesse ci sarebbe comunque la famiglia reale, il maggior acquirente – con i suoi diversi membri – sul mercato dell’arte mondiale.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.