ArtVerona parte dal Balcone di Giulietta. Con l’installazione di Daniel González la fiera scaligera entra nel cuore della città. Qui le foto e una videointervista

“Restituire una leggenda con sguardo contemporaneo”. È questo l’obiettivo di Romeo’s Balcony, l’ironica e dissacrante installazione dell’argentino Daniel González, che nella serata di venerdì 28 giugno ha dato ufficialmente il via all’edizione 2013 di ArtVerona. Proprio di fronte al celebre balcone, meta di un pellegrinaggio che ha già tutto il sapore della più vorace postmodernità, […]

“Restituire una leggenda con sguardo contemporaneo”. È questo l’obiettivo di Romeo’s Balcony, l’ironica e dissacrante installazione dell’argentino Daniel González, che nella serata di venerdì 28 giugno ha dato ufficialmente il via all’edizione 2013 di ArtVerona. Proprio di fronte al celebre balcone, meta di un pellegrinaggio che ha già tutto il sapore della più vorace postmodernità, González installa una struttura dai colori fluo, sottilmente inappropriata, che rovescia le distanze e invita a riallacciare il dialogo. Su di essa “è un Romeo sgargiante, un po’ smargiasso e molto insicuro”, che, come nota il curatore Marco Meneguzzo, sembra “persino dolcemente femminile”. A completare il lavoro, una performance nata dalla collaborazione col Teatro Stabile di Verona, che ha rielaborato l’amore eterno shakespeariano in una versione da commedia all’italiana. Di tutto questo ci ha parlato l’artista stesso, nella breve videointervista in esclusiva.

L’installazione, visibile fino al 14 ottobre, è solo una delle molte novità di questa nona edizione di ArtVerona. Al già annunciato affiancamento di Andrea Bruciati nella direzione artistica, si aggiungerà soprattutto una più diffusa penetrazione dentro il tessuto cittadino. Con il progetto Frammenti di un discorso amoroso, curato dallo stesso Bruciati, opere contemporanee provenienti dalle collezioni private entreranno in dialogo con alcune sedi storiche della città, dal Museo Lapidario Maffeiano al Museo Civico di Storia Naturale, fino alla Chiesa domenicana di San Giorgetto. Al Museo di Castelvecchio sarà poi ospitata la mostra Giorgio Vigna. 2Stati naturali 3, a cura di Paola Marini. Per tutto il resto, occorrerà attendere il 10 ottobre, con l’apertura degli stand a Veronafiere. Come al solito Artribune vi terrà aggiornati su ogni step del progetto. E per il momento, spazio alla prima fotogallery…

– Simone Rebora

www.artverona.it

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.