Dietro le quinte della Galleria Continua. Si inaugurano domani le mostre di Mona Hatoum, Nari Ward e Margherita Morgantin: ma qui ci sono tutte le foto del backstage

Nari Ward, alto e magrissimo, dirige gli ultimi ritocchi a una sua installazione. Mona Hatoum, invece, se ne sta sigillata nello spazio della Torre, concentrata, non vuole essere disturbata mentre lavora. Intorno, un brulichio di gente che si muove svelta, poche parole. Entrare in una galleria il giorno prima dell’opening è sempre una condizione particolare: […]

Nari Ward, alto e magrissimo, dirige gli ultimi ritocchi a una sua installazione. Mona Hatoum, invece, se ne sta sigillata nello spazio della Torre, concentrata, non vuole essere disturbata mentre lavora. Intorno, un brulichio di gente che si muove svelta, poche parole. Entrare in una galleria il giorno prima dell’opening è sempre una condizione particolare: se poi le mostre sono tre, e la galleria è quella enorme factory che è la Continua di San Gimignano, diventa un’esperienza.
Le opere “comunicano” su altri canali, senza il brusio della folla, un rapporto esclusivo con chi le guarda, mentre il resto delle persone che popolano lo spazio sembrano ormai non farci caso, intenti ai loro chirurgici interventi. La platea dell’ex cinema è dominata dall’enorme Beyond di Ward – cui è dedicato tutto il piano inferiore, titolo Iris Hope Keeper -, un’installazione con un pallone aerostatico, corde e bottiglie di vetro appese, mentre all’ingresso – come in tutto il piano superiore – si è accolti dal body of work della Hatoum. C’è anche la mostra 2-495701, di Margherita Morgantin, ma il portone all’Arco dei Becci è già chiuso. Per il resto, ecco la fotogallery dal backstage…

– Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.