“Liberare” Papa Wojtyla dal meteorite di Cattelan? Costa 10mila euro. Condannato in Polonia l’ex eurodeputato che prese d’assalto e danneggiò “La nona ora”

Quanto costa aver liberato le gambe del manichino di cera di Giovanni Paolo II schiacciate dal meteorite dell’installazione La Nona Ora (1999) di Maurizio Cattelan? Circa diecimila euro. Sono trascorsi più di dodici anni e l’ex eurodeputato eletto con l’ultra-conservatrice e dissolta Lega delle famiglie polacche Witold Tomczak potrebbe essere costretto a pagare i danni […]

La nona ora di Cattelan

Quanto costa aver liberato le gambe del manichino di cera di Giovanni Paolo II schiacciate dal meteorite dell’installazione La Nona Ora (1999) di Maurizio Cattelan? Circa diecimila euro. Sono trascorsi più di dodici anni e l’ex eurodeputato eletto con l’ultra-conservatrice e dissolta Lega delle famiglie polacche Witold Tomczak potrebbe essere costretto a pagare i danni dopo il clamoroso raid compiuto alla Galleria Zachęta nel 2001. “Volevo salvaguardare la dignità del nostro Santissimo Padre”, ha continuato a ribadire negli ultimi anni Tomczak, che aveva preso d’assalto l’installazione sotto Natale insieme alla collega di partito Halina Nowina-Konopka. Privo dell’immunità parlamentare dal 2008, il medico e politico polacco noto per le sue invettive antisemite dovrà forse cedere alla richiesta di risarcimento dei danni presentata dalla Procura di Varsavia.

Goshka Macuga - Untitled - Andrew Kreps Gallery (2012)
Goshka Macuga – Untitled – Andrew Kreps Gallery (2012)

Intanto, gli atti di vandalismo più clamorosi andanti di scena alla Zachęta negli ultimi anni – incluso il teatrale assalto con sciabola da parte dell’illustre istrione Daniel Olbrychski all’opera The Nazis (2001) di Piotr Uklanśki – sono stati oggetto recentemente di citazione e museificazione da parte della talentuosa Goshka Macuga (Varsavia, 1967), manco fossero delle colères alla Arman. Correva l’anno 2001, annus horribilis per quelli che volevano provocare in casa. Ne aveva fatto le spese anche la storica d’arte e curatrice Anda Rottenberg, omaggiata dalla Macuga con un ritratto alla Andrew Kreps Gallery. Tali incursioni vandalistiche seguite da immancabili polemiche avevano poi spinto la Rottenberg ingiuriata da Tomczak a dare le dimissioni dalla direzione della galleria varsoviana. Ad ogni modo, anche se l’assalitore – pardon il “disinstallatore” – pagherà per il meteorite, i cocci non saranno i suoi…

– Giuseppe Sedia