Ancora nuove residenze per gli artisti italiani. Stavolta si vola fino in Etiopia. Dove Gea Casolaro inaugura un ciclo di soggiorni promossi dall’IIC di Addis Abbeba

Un programma lungo un anno, promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba; un progetto per mettere in relazione gli artisti italiani e la realtà geografica e culturale etiope. In contrasto con i molti cliché che restituiscono, superficialmente e collettivamente, l’immagine di questo angolo d’Africa, l’IIC prova a percorrere una via differente ed autentica, fatta […]

Gea Casolaro. South #01, 2008-2010, Stampa fotografica da digitale su Perpex, cm 66,5×100 - courtesy The Gallery Apart, Roma

Un programma lungo un anno, promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba; un progetto per mettere in relazione gli artisti italiani e la realtà geografica e culturale etiope. In contrasto con i molti cliché che restituiscono, superficialmente e collettivamente, l’immagine di questo angolo d’Africa, l’IIC prova a percorrere una via differente ed autentica, fatta di scoperte e di conoscenza: attraverso la lettura non filtrata, compiuta dagli artisti invitati in residenza nella metropoli africana, si proverà a tessere un nuovo racconto per immagini, una nuova storia di ascolti, di scrittura e di visioni, da restituire all’esterno. Un ritratto di Adis Abeba, corale e molteplice, mediato dallo sguardo dell’altro, dello straniero, dell’ospite.
A inaugurare il ciclo è Gea Casolaro, artista intensa ed impegnata, che da sempre conduce un lavoro di riflessione sui luoghi, indagando tra le pieghe di mitologie e immaginari connessi a realtà sociali molto connotate (da Buenos Aires, a Sarajevo, passando per Parigi). Gea, che ha già tenuto un talk di presentazione, sta conducendo un workshop, della durata di alcune settimane, insieme agli studenti della Alle School of Fine Arts and Design dell’Università di Addis Abeba, partner del progetto. Così, sul filo di passate e controverse relazioni, legate al periodo dell’occupazione italiana in epoca fascista, si apre un percorso di riavvicinamento e di collaborazione creativa, calandosi nell’attualità culturale, sociale e politica di due Stati, che condividono non solo un contesto geografico, ma anche un frammento importante di storia. Un modo per cercare nuove immagini e nuovi racconti, con cui testimoniare un legame antico.
A coronare la residenza di Gea Casolaro sarà una mostra, al Museo di Arte contemporanea di Addis Abeba, con la presentazione di un grande opera collettiva.

– Helga Marsala

www.iicaddisabeba.esteri.it/IIC_Addisabeba

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Patrizio

    Che notizie…. instancabile poi questa Casolaro… non aveva anche appena fatto un originalissimo video su l’Aquila ?