Countdown stretto, è la settimana di Arco. Per Madrid partono dieci gallerie italiane, tutte presenti alla main fair, una sola presenza nelle tre fiere collaterali

Il momento è delicato, da diversi punti di vista? Allora meglio andare sul sicuro, piuttosto che scommettere su progetti nuovi e quindi più soggetti alle mutazioni del vento. Pare essere questo il dettato seguito dalle gallerie italiane in trasferta a Madrid per la prossima Arco week: dettato che si traduce in un aumento delle presenze […]

Il momento è delicato, da diversi punti di vista? Allora meglio andare sul sicuro, piuttosto che scommettere su progetti nuovi e quindi più soggetti alle mutazioni del vento. Pare essere questo il dettato seguito dalle gallerie italiane in trasferta a Madrid per la prossima Arco week: dettato che si traduce in un aumento delle presenze nella fiera principale, a cui si contrappone la quasi totale diserzione nelle rassegne collaterali.
Salgono quindi da nove a dieci le gallerie nostrane in lizza per la 32me edizione della fiera basata all’IFEMA, che in totale ne schiera 201 provenienti da 27 paesi. Confermano la propria presenza rispetto allo scorso anno le milanesi Cardi Black Box e Prometeogallery, alle quali si aggiunge Francesca Minini, mentre passano il turno Jerome Zodo e ProjectB. Tornano anche Enrico Astuni (Bologna), Torbandena (Trieste), Gentili (Prato), Norma Mangione (Torino), mentre le novità sono rappresentate dalla romana Frutta, da SpazioA di Pistoia e da Trisorio (Napoli). Curiosità per la presenza come ospite speciale della Turchia, con una diecina di gallerie selezionate dal curatore Vasif Kortun.
Italia desaparecida invece nelle fiere collaterali, con la sola Casa Falconieri (Cagliari) a JustMad – nel 2012 erano due le presenze –, e nessuno ad ArtMadrid e Flecha.

www.ifema.es/ferias/arco/default.html

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.