E la musica classica venne ai bambini. Baby Bofé, creatura del Bologna Festival, punta tutto sull’ascolto. Educando i più piccoli alla lirica e al teatro musicale

Noto è l’amore dei bambini per la musica, ad ogni età. E non pochi sono i genitori che provano a coltivare questa inclinazione naturale nei loro pargoli, iscrivendoli magari a corsi di musica che, a volte, producono l’effetto contrario. Ovvero? Allontanare i piccoli, creando delle resistenze, come in tutte le cose “imposte”. Più importante, in […]

Baby Bofe' - La principessa Sissi

Noto è l’amore dei bambini per la musica, ad ogni età. E non pochi sono i genitori che provano a coltivare questa inclinazione naturale nei loro pargoli, iscrivendoli magari a corsi di musica che, a volte, producono l’effetto contrario. Ovvero? Allontanare i piccoli, creando delle resistenze, come in tutte le cose “imposte”. Più importante, in realtà, al fine di sviluppare la qualità musicale dei bambini, è concentrarsi sull’ascolto, evitando il solito sistema delle lezioni. Ed è per questo che a Bologna, da 6 anni, esiste il Baby Bofé, costola del Bologna Festival. L’idea di una rassegna di musica classica dedicata ai bimbi nasce dal desiderio di offrire loro un’occasione di avvicinamento al linguaggio delle note, creando uno spazio e un tempo adeguati alle loro capacità di attenzione e comprensione.
Baby BoFe’ si rivolge ai bambini tra i 3 e gli 11 anni. Ogni titolo è strutturato secondo una formula teatrale-musicale dedicata alla letteratura per ensemble strumentale o per uno strumento solista, oppure alla lirica, con la creazione di appositi copioni, scene e costumi, regia e coreografie espressamente pensati per ogni produzione. La rassegna si svolge al Teatro dell’Antoniano, luogo deputato alla musica per l’infanzia; musicisti giovani, accuratamente selezionati, tutti studenti di Conservatorio o artisti alle prime esperienze di palcoscenico. Per la parte teatrale ci si avvale della collaborazione di compagnie che hanno lunga esperienza nell’ambito del teatro per ragazzi.

Baby Bofe’

Il programma di quest’anno? La principessa Sissi, con musiche di Johann Strauss e Arnold Schoenberg (20 gennaio); Petruska di Igor Stravinskij (10 febbraio); Il barone di Munchausen, con musiche di Johann Sebastian Bach (3 marzo) e infine I Musicanti di Brema, con musiche di François Couperin e Jean-Philippe Rameau (24 marzo). Sempre alle ore 11, con replica alle 16.
Due le iniziative nuove per il 2013: “Musica a km.0” e il concorso “Musica per Me”, realizzato in collaborazione con HERA. Baby BoFe’ porta adesso la musica direttamente dai bambini, facilitando soprattutto gli istituti della provincia: I musicanti di Brema viene così proposto in forma scenicamente ridotta nelle scuole che ne fanno richiesta, per un minimo di 80 partecipanti. Tutte le scuole partecipano poi al concorso, inviando i disegni o i testi realizzati dai bambini, agli uffici di Bologna Festival. La classe premiata potrà prendere parte gratuitamente a uno spettacolo della stagione 2014.
Prenotazioni don line aperte dal 10 Gennaio, oppure tramite le numerose rivendite di biglietti del circuito VivaTicket.

– Simona Caraceni

Info: Bologna Festival Associazione O.N.L.U.S., Via delle Lame 58 – 40122 Bologna
tel. 051 6493397/6493245
www.bolognafestival.it/prezzibabybofe.asp

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.