Confermato: il direttore del Maxxi si sceglierà – entro pochi mesi – con il metodo della chiamata diretta. Una public call su una rosa di nomi che il presidente Giovanna Melandri sta vagliando. Eccone qualcuno

“Il CdA ha stabilito le procedure per la scelta del nuovo direttore artistico…”. Fino a ieri, alla lettura di un comunicato simile, il pensiero andava subito al Madre di Napoli: ma ieri la partita si è risolta, con la nomina di Andrea Viliani. E infatti le parole si riferiscono ad un altro museo, le cui […]

Giovanna Melandri

Il CdA ha stabilito le procedure per la scelta del nuovo direttore artistico…”. Fino a ieri, alla lettura di un comunicato simile, il pensiero andava subito al Madre di Napoli: ma ieri la partita si è risolta, con la nomina di Andrea Viliani. E infatti le parole si riferiscono ad un altro museo, le cui sorti dirigenziali, dopo aver occupato per settimane posti di rilievo nelle cronache, erano un po’ uscite dalla bolla mediatica: il Maxxi di Roma.
Ma lunedì 17 dicembre si è appunto riunito per la prima volta il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da Giovanna Melandri (Presidente), Beatrice Trussardi (Consigliere) e Monique Veaute (Consigliere). E dopo l’esame di alcuni punti “ordinari” (e presumibilmente non del tutto gradevoli), come la visione del Bilancio Preventivo del 2012 e gli orientamenti per il Bilancio 2013, o la programmazione artistica per il 2013 (Boetti, Fiona Tan, una mostra che sarà interessantissima a riconferma della buona forma del Maxxi Architettura sulle chiese contemporanee, Ghirri e Vezzoli tra i top picks), si è passati a parlare del futuro direttore.
Poche parole, per assicurare che la nomina avverrà “entro i primi mesi del 2013”, e la modalità sarà quella della “chiamata su curricula”. Confermata dunque la scelta già nota della modalità della chiamata diretta, a differenza del Madre e di altri musei più piccoli (Villa Croce di Genova, Man di Nuoro), che hano processato un normale concorso internazionale ad evidenza pubblica. Migliore una o l’altra modalità? Difficile dirlo: la chiamata diretta ha l’indubbio vantaggio di tempi più snelli, eppoi – a quanto risulta ad Artribune – il presidente Melandri è da un po’ impegnata in un ampio giro di consultazioni di settore per arrivare alla rosa dei nomi da invitare. Potrebbero essere in un numero compreso tra 6 e 10. Tra questi, con buona probabilità, Vicente Todolì, Carolyn Christov Bakargiev, Massimiliano Gioni (che però fino a tutto maggio sarà impegnato con la Biennale), Daniel Birnbaum, Jerome Sans, Hou Hanrou, Hans Ulrich Obrist, Bice Curiger. Tutti nomi di grande vaglia che il Maxxi dovrà avere la forza di ingolosire e ai quali il museo dovrà dare le dovute sicurezze sia operative che economiche, altrimenti, in mancanza di tutto ciò, Giovanna Melandri sarà costretta, malgrado tutto, ad abbassare le sue pretese ed a pescare nominativi non nella Champions League dei curatori internazionali bensì, “semplicemente” nella Serie A. Dipende dal potere contrattuale e dai margini di manovra che il Maxxi avrà nel 2013.

  • soin

    Penso che il risultato sarà una situazione: “Stile villa Manin”. La mostra di Vezzoli, quantomeno inutile, è già su quella pista. Persone scollegate dalla realtà, che spenderanno i restanti soldi pubblici verso qualche star. I nomi dei curatori indicati danno solo e soltanto quell’indirizzo. In Francia sarebbe vietata per legge tale pratica. Mentre a Roma, che ormai è una fogna, è un metodo per chiamare delle starr: a ricottariiiii

    • lucilla

      ;-)

  • michelangelo merisi

    che stronzate all’italiana. tutti i nomi, forse eccetto la Bakargiev, internazionale de provincia, sono impegnati altrove. E non credo accetteranno di dirigere il museo de Roma, Italglia!. Poi jerome Sans, che Dio ce ne liberi!