Abbiamo un’eccellenza, valorizziamola. Nuovi passi di Cremona verso il futuro Museo del Violino: ecco le immagini dell’Auditorium Giovanni Arvedi

L’appuntamento è coinciso con un importante riconoscimento internazionale ricevuto in questi giorni dalla città di Cremona: il “saper fare liutario” è stato iscritto tra i patrimoni immateriali dell’Unesco. Del resto, parli di violini e affini, e non puoi fare a meno di pensare a Cremona: e quindi anche l’appuntamento a cui accennavamo a questi è […]

Interno dell'Auditorium del Museo del Violino

L’appuntamento è coinciso con un importante riconoscimento internazionale ricevuto in questi giorni dalla città di Cremona: il “saper fare liutario” è stato iscritto tra i patrimoni immateriali dell’Unesco. Del resto, parli di violini e affini, e non puoi fare a meno di pensare a Cremona: e quindi anche l’appuntamento a cui accennavamo a questi è legato. Su Artribune ne avevamo già accennato, in occasione della presentazione delle prime opere arrivate, di Jaume Plensa e di Helidon Xhixha: opere destinate al futuro Museo del Violino, che si inaugurerà nella primavera del 2013 nel complesso museale ricavato dallo storico Palazzo dell’Arte, opera dell’architetto razionalista Carlo Cocchia.
Ora un altro tassello del complesso è stato posto con la presentazione dell’Auditorium Giovanni Arvedi, gioiello da 475 posti nato dal lavoro sinergico tra lo studio Nagata Acoustics dell’ingegnere acustico Yasuhisa Toyota e lo studio di architettura Arkpabi Giorgio Palù & Michele Bianchi. “Una sala per concerti d’altissimo livello, sede ideale per incisioni e registrazioni, che rappresenta un unicum per Cremona e un esempio di eccellenza nel mondo”. Nella gallery, qualche immagine dell’Auditorium e dei lavori…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.