Telepatica, e ora anche telematica. In Puglia la terza edizione della Festa dei vivi (che riflettono sulla morte) diventa un’esperienza condivisa sul web: ne parla Luigi Negro nella videointervista

Per due anni consecutivi l’appuntamento è stato intorno a Lu Cafausu, piccola e misteriosa costruzione settecentesca al centro di una piazza a San Cesario di Lecce. Quest’anno invece è possibile prendere parte alla Festa dei vivi (che riflettano sulla morte) “ovunque voi siate o vogliate essere”, stabilendo un contatto con una persona cara scomparsa nell’ora […]

Per due anni consecutivi l’appuntamento è stato intorno a Lu Cafausu, piccola e misteriosa costruzione settecentesca al centro di una piazza a San Cesario di Lecce. Quest’anno invece è possibile prendere parte alla Festa dei vivi (che riflettano sulla morte)ovunque voi siate o vogliate essere”, stabilendo un contatto con una persona cara scomparsa nell’ora convenuta ed inviando, nell’arco di due giorni al massimo, una parola o una breve frase via mail.
Diventa telematico e telepatico il progetto artistico di Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti e Luigi Presicce, quest’anno approdato anche a Kassel per Documenta 13. Un’evoluzione che segna anche un netto interesse del gruppo verso esperienze non per forza legate alla visione e alle classiche pratiche di “cura” del mondo occidentale (come ad esempio il rito della processione), per includere nuove forme, e perché no, anche lo spazio virtuale della rete che – confessa Luigi Negro – “è il luogo in cui sempre più spesso ci incontriamo con i Caufasici sparpagliati in giro per il mondo”.

In realtà un incontro “dal vivo” è previsto i primi di dicembre, quando dentro e fuori le mura de Lu Cafausu sarà realizzato un affresco con parole e frasi capaci di evocare il contatto tra i due mondi, solo in apparenza ossimorici. L’open call è aperta. Nel video, Luigi Negro parla di questa terza edizione, che vive nel prossimo weekend il suo momento centrale…

– Valeria Raho

www.lucafausu.tk