Ma davvero siamo tutti metafisici? È la Germania a studiare la persistenza dell’aura dechirichiana nel contemporaneo italiano: su Artribune le immagini della mostra a Bad Frankenhauseun

In Germania aveva trovato la sue radici, in Germania arriva ora – oltre un secolo dopo – a mostrare i suoi frutti. La pittura Metafisica iniziò a maturare, nella mente di Giorgio de Chirico, proprio con gli studi condotti dal 1906 a Monaco di Baviera, dalle riflessioni sulle opere di Bocklin e Klinger, per poi […]

Dopo de Chirico. La pittura metafisica italiana contemporanea, Panorama Museum, Bad Frankenhauseun

In Germania aveva trovato la sue radici, in Germania arriva ora – oltre un secolo dopo – a mostrare i suoi frutti. La pittura Metafisica iniziò a maturare, nella mente di Giorgio de Chirico, proprio con gli studi condotti dal 1906 a Monaco di Baviera, dalle riflessioni sulle opere di Bocklin e Klinger, per poi svilupparsi come corrente eminentemente italiana. Ed ora è proprio la Germania a celebrare la persistenza ancora vivida delle sue basi, allestendo nel Panorama Museum di Bad Frankenhauseun – stavolta in Turingia – la mostra Dopo de Chirico. La pittura metafisica italiana contemporanea.
Curata da Gerd Lindner e Rosaria Fabrizio, l’esposizione indaga lo spirito peculiare della Metafisica nel suo ritornare nell’opera di artisti di diverse generazioni, da maestri storicizzati a creativi ancora pienamente in attività. I nomi? Da Gianfilippo Usellini a Fabrizio Clerici, Stanislao Lepri, Carlo Guarienti, Leonardo Cremonini, Gianfranco Ferroni, Domenico Gnoli, Armodio, Sergio Albano, Gian Paolo Dulbecco, Claudio Bonichi, Roberto Rampinelli, Bernardino Luino, Giuseppe Modica, Luca Crocicchi, Alberto Andreis, Ana Kapor. La mostra tiene banco fino al prossimo 3 febbraio 2013: Artribune comunque non ha perso tempo per darci un’occhiata, eccovi le immagini degli allestimenti tedeschi…

www.panorama-museum.de


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Albertina

    Dormi Italia che è meglio.

  • Barbara

    Una mostra che merita di essere vista!