Sensus: a Firenze qualcosa si muove. Pronto ad aprire il nuovo spazio d’arte contemporanea del collezionista Claudio Cosma. Ecco la primissima intervista che svela tutto

Claudio Cosma, anni 61, broker assicurativo e collezionista da trent’anni, è pronto a dare la sua personale sferzata al solo apparentemente sonnacchioso mondo dell’arte contemporanea fiorentina. Un nuovo spazio in locali del tutto particolari lungo il perimetro dei Viali di circonvallazione, a tre passi dal Centro Storico. Un posto dove vivere l’arte a 360 gradi […]

Sensus, Firenze - Claudio Cosma

Claudio Cosma, anni 61, broker assicurativo e collezionista da trent’anni, è pronto a dare la sua personale sferzata al solo apparentemente sonnacchioso mondo dell’arte contemporanea fiorentina. Un nuovo spazio in locali del tutto particolari lungo il perimetro dei Viali di circonvallazione, a tre passi dal Centro Storico. Un posto dove vivere l’arte a 360 gradi mettendo al centro la figura dell’artista e le sue caratteristiche uniche. Sensus, questo il nome dello spazioa, aprirà a inizio novembre, senza una vera e propria inaugurazione però. Claudio Cosma ci spiega tutto in questa primissima intervista.

Allora, i lavori nel nuovo spazio sono quasi terminati?
Sì, e sono andati più veloci di quanto potessi immaginare. Sarà un segnale della bontà del progetto: di solito si va sempre per le lunghe.

Chi ha seguito il progetto dal punto di vista architettonico?
Sta seguendo quella parte Elena Ciappi, che tra l’altro è esperta di risparmio energetico.

Sensus è il nome del progetto…
Sì, il nome me lo ha suggerito Alessandro Ceccarelli, un giovane filosofo di Bologna che anche per questo scriverà una prefazione sul primo catalogo che faremo. Tra l’altro il nome può essere letto anche come acronimo: Spazio Espositivo Non Sovvenzionato Utenza Selezionata.

Come inizia a collezione Claudio Cosma?
Negli anni ottanta, trentenne. Collezionando quasi sempre giovani che poi, col passare degli anni, giovani non sono più. Attualmente ho 500 opere tutte sparse tra case, soffitte, case di amici, studio e magazzino. Sensus mi aiuterò a vedere almeno parte delle opere tutte insieme.

Qualche nome?
Mochetti, Nannucci, Boetti, Corneli e tantissimi altri oltre ad un nucleo di opere che di artisti thailandesi che si sta formando grazie ai continui scambi con Pier Luigi Tazzi.

Dunque uno spazio epsositivo per la collezione. Questa la mission?
Non so esattamente cosa faremo a Sensus. So alla perfezione cosa non voglio fare però: lasciare da parte l’eccessiva mercificazione, il solito trito triangolo spettatore-galleria-artista dove non c’è calore nel rapporto con l’artista e dove la galleria somiglia ad una chiesa. Voglio fare in modo che emerga l’attitudine e il modo di essere al mondo degli artisti, le loro caratteristiche, il loro sguardo sul mondo completamente diverso dal nostro. Sensus in un modo o nell’altro deve dare la possibilità di poter vivere con gli artisti, a fianco a loro, respirarli, sentire la loro profondità il loro essere fuori dagli schemi e dalle convenzioni. Poi naturalmente, in subordine, ci sarà la mia collezione, ma non in maniera fissa, non invadente. Tutto pensato in un’ottica di condivisione.

Caratteristiche dello spazio?
400 mq sui Viali, tra Piazzale Donatello e Piazza Beccaria. In un bel palazzo in cemento degli anni Sessanta tutto di proprietà di un amico. Il nostro spazio è nel basement, con tante aperture sulla strada e sul retro e dunque con tanta luce naturale. E poi 150 mq di cortile. Lo stiamo allestendo con caratteristiche museali. Qui, prima dei tagli, c’era la Biblioteca dell’Università di Firenze, poi hanno dovuto lasciare…

Come lo gestirete? Una associazione? Una fondazione?
Stiamo mettendo su un’associazione culturale. Dentro ci saranno, a mo’ di board, anche galleristi e collezionisti che potranno utilizzare lo spazio per esporre la loro raccolta. Poi ci sarà un giovane curatore di cui ancora non posso fare il nome e Pier Luigi Tazzi che sarà un po’ il direttore scientifico di tutto.

Resterà il focus sui giovani, come è sempre stato per la collezione?
Altroché. Sia per quanto riguarda gli artisti (i giovani saranno quelli chiamati a realizzare lavori site specific per lo spazio tra l’altro), sia per quanto riguarda i visitatori perché ho intenzione di utilizzare lo spazio in maniera alternativa e viva. Ad esempio organizzando una volta al mese una cena per amici e persone funzionali alla mostra del momento, ma anche coinvolgendo, durante i sabati, i bambini con progetti di mediazione seguiti da giovani curatori. Vorrei mettere i bambini in mezzo alla mostra e sentire cosa hanno da dire, cosa piace loro, ma soprattutto cosa non gli piace. E capire il perché…

Tantissime attività necessiteranno di tantissimo personale…
Mi voglio rivolgere ai giovani studenti dell’Accademia di Firenze. Ce ne sono tanti anche internazionali. Spero che loro mi diano una mano a tenere lo spazio aperto. E poi magari, una volta all’anno, potrebbero prendersi loro tutto Sensus ed avere qui la loro prima mostra.

Dunque inaugurazione a inizio novembre?
Apertura ad inizio novembre, ma non inaugurazione. Non mi piacciono le inaugurazioni, penso che siano la morte delle mostre: la gente viene il giorno dell’inaugurazione e poi non torna più fino all’inaugurazione successiva e la mostra rimane desolatamente vuota. Faremo una cosa diversa, costruiremo un palinsesto di eventi e situazioni, di persone e incontri e così chiunque verrà in qualunque momento potrà trovare qualcosa: l’artista che allestisce, le maestranze che costruiscono pareti e piedistalli, il curatore che ragiona sulla mostra successiva, io che guardo il book di un artista. Tutto in nome della leggerezza. Voglio che diventi uno spazio dove tutto può capitare…

Beh, quantomeno ambizioso…
Intendiamoci, poi ci sarà da vedere se riesco a mantenere questa promessa. Però da quel che vedo in questi mesi sembra che tanti amici e compagni di strada abbiano voglia di divertirsi. Le persone che conosco, che sono di svariate tipologie, sono tutte disposte a darmi un contributo per arricchire il progetto.

Sensus
Viale Gramsci 42 – Firenze
inaugurazione inizio novembre

 

  • Davide

    A COSA SERVE? FORSE A GENERARE UN ALTRO PO’ DI CONFUSIONE. BENE.

  • jan

    Finalmente! anche Firenze si muove, saremo presenti…..in bocca al lupo!

  • Castigat ridendo mores

    Quando si dice fare le nozze coi fichi secchi!
    Non oso pensare chi siano gli altri 496!!!!!!!!