Art Digest: David Byrne ciclista designer. Troppo comunista, niente statua per Orwell. Incredibile: le poste norvegesi perdono i pacchi (ed i Rembrandt)

È un patito della bicicletta, oltre che – incidentalmente – essere il frontman dei mitici Talking Heads. E allora che fa, David Byrne? Si trasforma in designer “oriented”, e progetta le rastrelliere di parcheggio a due ruote della Brooklyn Academy of Music… (gothamist.com) George Orwell? Troppo di sinistra, niente statua davanti alla sede della BBC. […]

Il porta bici di David Byrne alla Brooklyn Academy of Music

È un patito della bicicletta, oltre che – incidentalmente – essere il frontman dei mitici Talking Heads. E allora che fa, David Byrne? Si trasforma in designer “oriented”, e progetta le rastrelliere di parcheggio a due ruote della Brooklyn Academy of Music… (gothamist.com)

George Orwell? Troppo di sinistra, niente statua davanti alla sede della BBC. Non è uno scherzo: il monumento in onore dell’autore di 1984 è stato rifiutato con queste parole da Mark Thompson, direttore generale della società… (guardian.co.uk)

Mai risparmiare sull’assicurazione, spedendo un pacco postale. Altrimenti si rischia quel che è accaduto alla norvegese Soli Brug Gallery: ha acquistato un’acquaforte di Rembrandt – valore 8.600 dollari – chiedendo l’invio via posta, ma il pacco non c’era… (huffingtonpost.com)

Il Paese non pare risentire troppo della crisi: e continua ad essere patria dell’uomo più ricco del globo, Carlos Slim. Dopo soli dieci mesi di lavori su larga scala, il Messico riapre il Museo Rufino Tamayo… (artdaily.org)

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.